Statali, confermato aumento di 85 euro

Contratto statali, sul tavolo più risorse: a regime in busta paga 85 euro in più

Presenti oltre al ministro Madia, i leader di Cgil, Cisl e Uil, i segretari confederali rappresentanti il settore e i segretari generali delle categorie.

Fonti sindacali presenti riferiscono inoltre di un pacchetto di 850 milioni di euro che sarebbe previsto per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego nel 2017 dal fondo presente in manovra finanziaria di circa 1,750 miliardi. Infatti, la Madia ha confermato che l'aumento di ottantacinque euro è da considerarsi medio e non minimo, posizione non particolarmente gradita dai sindacati.

Si cerca un accordo per il rinnovo contrattuale degli statali. Per quanto riguarda le altre voci si prevedono: 480 milioni alla proroga degli 80 euro, fino a 170 milioni alle assunzioni, 40 milioni alla forestale e 250 al riordino delle carriere. "Si tratta di un accordo importante per tutti i dipendenti pubblici e anche per l'Italia".

"Da chiudere prima del referendum l'unica partita aperta è quella del contratto sul pubblico impiego". Le parti, è scritto, "si impegnano ad individuare, con cadenza annuale, criteri e indicatori al fine di misurare l'efficacia delle prestazioni delle amministrazioni e la loro produttività collettiva con misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza". Decideranno i sindacati se chiuderla o no. L'incontrocredo sia oggi: vedremo se riusciremo a fare anche l'atto diindirizzo sul pubblico impiego con un aumento di 85 euro.

Infine, il Segretario Generale, Adamo Bonazzi, ha dichiarato: "La nostra organizzazione, responsabilmente, avendo aperto una trattativa, sino ad ora ha atteso con molta pazienza gli sviluppi della situazione, ma nella sua conferenza di organizzazione della scorsa settimana ha deciso che di fronte ad ulteriori tentennamenti ci sarebbe stata la mobilitazione". "Poi, come ha spiegato all'inizio del vertice la Camusso, va chiarita la questione dell'intreccio tra" gli 85 euro e il bonus 80 euro".

I sindacati continuano tuttavia a chiedere modifiche su questo punto. Per Cgil, Cisl e Uil gli aumenti retributivi devono essere non inferiori a 85 euro. Dunque al momento, le parti rimangono sulle posizioni già emerse nel precedente incontro del 24 novembre.

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