Terrorista e troia: la Boldrini rende noti gli insulti ricevuti sul web

Violenza donne: Boldrini, aiutare uomini maltrattanti che vogliono curarsi

Ho deciso di farlo perché troppe donne rinunciano ai social pur di non sottostare a tanta violenza.

Nel corso di un intervista a Radio Radicale, Laura Boldrini ha spiegato che proprio in seguito alla pubblicazione dei nomi di chi l'ha insultata ha ricevuto una chiamata dai vertici di Facebook, con i quali ha stabilito un incontro: "Sono molto contenta perché le audizioni dei titolari di queste grandi organizzazioni alla Commissione Cox (la commissione contro l'odio nei discorsi pubblici, n.d.r) erano state deludenti".

Una ricorrenza voluta dalle Nazioni Unite per dire no alla violenza sulle donne. "Ho deciso di farlo perche' chi si esprime in modo cosi' squallido e sconcio deve essere noto e - aggiunge riferendosi agli screenshot che riportano nome e cognome degli estensori dei messaggi - - deve assumersene la responsabilita'". E' evidente che i grandi social non sono solo piattaforme di discussione ma condizionano fortemente il discorso politico. Mentre per Livia Veneziano, presidente nazionale dell'Associazione donne giuriste Italia: "Non sempre si ha la consapevolezza che ogni forma di maltrattamento, che spesso avviene in casa, è una forma di violenza - prosegue - E anche se non è violenza fisica, spesso la precede".

Sono decine i messaggi di insulti che ogni giorno Laura Boldrini, presidente della Camera, riceve sui social. E' anche e soprattutto a Zuckerberg che dobbiamo chiedere di aiutarci. Le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane (31,3% e 31,5%).

La presidente della Camera ha pubblicato il suo post senza censurare i nomi o le foto profilo delle persone che l'hanno insultata. Non è difficile trovarne e imbattersi in rete di commenti e insulti irripetibili su personaggi pubblici o meno. La risposta è certamente sì e per averne la prova basta leggere i commenti sotto il post del presidente, che ringraziamo per averci dimostrato che si puo' istigare all'odio anche facendo finta di condannarlo. Per dimostrare che le donne ce la possono fare e che bisogna denunciare coloro che cercano di maltrattarle ha pensato a questa pubblicazione sui social così da far arrivare chiaro e forte il messaggio.

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