Femminicidio, 116 donne uccise in soli 10 mesi

Mineo, lotta al femminicidio. Venerdì due incontri contro la violenza di genere

Ma non c'è da rallegrarsi né da abbassare la guardia in quanto negli ultimi cinque mesi in Italia sono state uccise oltre 25 donne, quindi più di una a settimana. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

"Dare spazio a due eventi di cui uno rivolto alle scuole e uno alle famiglie, proprio in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ci è parso un modo importante per dare una impronta - sottolinea Adelina Strano, Presidente dell'Associazione Giovani per i Giovani - visto l'impegno sul territorio che il progetto "Giovani per l'Inclusione" ci sta dando modo di dimostrare, mettendo in atto tutte quelle misure necessarie per far emergere le tematiche della legalità e dell'interculturalità".

Seguirà la proiezione del film "La moglie più bella" di Damiano Damiani, ispirato alla vicenda di Franca Viola, la prima donna italiana che riuscì a opporsi al matrimonio riparatore, evento che rivoluzionò la storia anche nel nostro codice penale. Sono i dati del report "Caratteristiche, dinamiche e profili di rischio del femminicidio in Italia" curato dall'Eures, Istituto di ricerche economiche e sociali, secondo cui quest'anno il 53,4% dei femminicidi si è registrato al Nord e il 75,9% in ambito familiare. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, 1.251 (il 71,9%) in famiglia e 846 di esse (67,6%) all'interno della coppia, 224 (il 26,5%) sono state uccise da un ex. Di queste, 2 milioni e 151 mila sono le vittime di comportamenti persecutori dell'ex partner.

Anche nella Capitale è previsto per sabato 26 novembre un incontro in piazza con un gruppo di persone che marceranno in una manifestazione intitolata Non una di meno: un titolo che rappresenta pienamente il problema, ma che è perfino un auspicio da parte delle istituzioni affinché nessuna donna diventi un numero da inserire negli annali della cronaca giudiziaria. Le risorse andranno al piano antiviolenza, ai servizi territoriali, ai centri antiviolenza e ai servizi di assistenza alle donne.

Sono 116 le donne che nel 2016 hanno già trovato la morte in Italia, uccise da uomini che, nella maggior parte dei casi, sostengono di amarle. Le armi più utilizzate per uccidere sono state quelle da taglio (32,5%) e da fuoco (30,1%) mentre nel 12,2% dei casi i killer hanno fatto uso di "armi improprie", il 9% ha strangolato la vittima e il 5,6% l'ha soffocata. Il 75,9% dei casi avviene nell'ambito familiare, l'età media delle vittime è di 50,8 anni.

Gli appuntamenti si Santhià si aprono alle 17 in biblioteca con un dibattito per riflettere sulla legge contro il femminicidio e fare il punto sulla realtà locale: ospiti dell'amministrazione comunale saranno il prefetto di Vercelli Maria Rosa Trio, il questore Rosanna Lavezzaro e il direttore generale dell'Asl, Chiara Serpieri. Anche perché, così come cresce il numero delle donne uccise non può che aumentare anche quello dei ragazzi che perdono in un solo momento madre e padre.

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