Juventus, caso Calciopoli: chiesi 581 milioni di danni alla FIGC

Ancora Juventus: chiesti 581 milioni di danni alla FIGC - TS

La Juventus, però, non intende demordere e, come riferisce la 'Gazzetta dello Sport', ha presentato appello al Consiglio di Stato e questa volta chiedendo a titolo di risarcimento una somma ancora maggiore.

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che aveva chiesto un danno alla FIGC di 444 milioni di euro per le conseguenze di Calciopoli, non si arrende al no del TAR e rincara la dose.

Secondo le ultime indiscrezioni i bianconeri non hanno alcuna intenzione di fermarsi nonostante i rapporti tra il club di Agnelli e Carlo Tavecchio siano notevolmente migliorati negli ultimi mesi con le dichiarazioni di apertura del numero uno bianconero dopo l'assemblea dei soci che approvava il bilancio per il secondo anno di fila in utile "Il ticket Tavecchio-Uva può dare le migliori garanzie per fare le riforme di cui il calcio italiano ha bisogno".

La partita tra la Juve e la FIGC è ancora aperta.

Lo scorso settembre il TAR aveva respinto la richiesta fatta dalla Juventus di ricevere dalla FIGC ben 444 milioni di euro a titolo di risarcimento danni a seguito della revoca dello Scudetto del 2006 e della retrocessione in Serie B stabilita dalla Federazione dopo la sentenza di Calciopoli ma in 'disparità' di trattamento rispetto all'Inter (che dalle risultanze di Calciopoli aveva invece beneficiato, vedendosi assegnataria dello Scudetto revocato ai bianconeri), per la quale erano emersi in seguito degli illeciti già caduti però in prescrizione. Infatti, avrebbe deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato.

31,6 milioni per perdita ricavi da gare, 24,3 milioni perdita ricavi sponsorizzazioni, 69 milioni perdita ricavi da diritti radiotelevisivi, 245,6 milioni perdita di valore del marchio Juventus, 57,6 milioni perdita valore giocatori, 85 milioni perdita di ricavi per ritardo nella costruzione dello stadio. La battaglia Juventus-FIGC prosegue.

Correlati:

Commenti


Altre notizie