Dà fuoco alla compagna incinta "Ma quanto resterà in carcere?"

Bruciò la sua ex fidanzata Carla Caiazzo, incinta all'ottavo mese: condannato a 18 anni di carcere

Ecco le prime parole rese da Carla Caiazzo a caldo, appena aver appreso della sentenza del gup. La richiesta formulata dai pm della Procura di Napoli era di 15 anni di reclusione. Il giudice ha disposto anche l'interdizione perpetua ai pubblici uffici del condannato e ha disposto infine la sospensione della potestà genitoriale. Carla Caiazzo è stata in questi mesi sottoposta a oltre 20 interventi chirurgici, che non le hanno permesso tra l'altro di presenziare alle udienze del processo celebrato con rito abbreviato e conclusosi oggi con la sentenza di condanna a 18 anni di reclusione per Pietropaolo. Ma non solo, l'uomo è stato condannato anche al risarcimento del danno con una provvisionale di 250mila euro per Carla e 50mila per la bambina. Altri venticinquemila euro andranno all'Associazione "La Forza delle donne" costituitasi parte civile.

Condannato a 18 anni di carcere Paolo Pietropaolo, il 41enne che il 1° febbraio scorso a Pozzuoli (Napoli) diede fuoco alla sua ex compagna Carla Caiazzo, all'epoca incinta. "Più del richiesto? Sì ma dimmi quanto resterà in cella". La donna ha espresso così la sua preoccupazione per il momento in cui Zuccaro tornerà libero e potrebbe cercare di avvicinarsi a Carla e a sua figlia. La sentenza di primo grado contro Paolo Pietropaolo per il tentato omicidio ha fatto giustizia secondo molti. Un elemento che, hanno evidenziato i Pm, testimonia che il drammatico gesto è stato premeditato. "Dobbiamo fare in modo che azioni simili diventino sempre più sporadiche fino ad essere del tutto annientate".

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