Berlusconi: "Se salta il closing mi riprendo il Milan"

Cessione Milan Berlusconi

Quest'ultima ipotesi, che fino a qualche settimana fa sembrava assolutamente da escludere, è stata peraltro rilanciata proprio dal diretto interessato che dopo le dichiarazioni post-Derby è tornato a parlare durante la trasmissione 'Matrix'.

Berlusconi però sa che il momento giusto per vendere è questo: "Non sono pentito, perché era una decisione necessaria e l'ho fatto con grande dolore, ma l'ho presa perché il calcio è cambiato; adesso ci sono i soldi facili degli arabi e non c'è più possibilità per una famiglia di competere".

A Casa Milan sono partiti i preparativi per l'assemblea del club, il 13 dicembre verrà annunciato il passaggio di proprietà alla cordata cinese guidata da Sino-Europe Sports.

"Il Milan ha bisogno di tornare ad essere a livello mondiale, occorro capitali importanti, ho cercato persone italiane e non sono riuscito a mettere insieme una cordata, ho provato a fare come il Real Madrid o il Barcellona con un azionariato diffuso ma nulla, alla fine ho dovuto accettare un'unica offerta", ha concluso Berlusconi.

Il closing del prossimo 13 dicembre? E' fatta". Poi un passo, clamoroso, indietro: "Se il closing non ci sarà dovrò riprendermi il Milan e lo farò con molto piacere e cambierò strategia.

Berlusconi si è sbilanciato a dire che l'affare è ormai fatto e che bisogna solo attendere il giorno fissato per il closing. Non ci saranno proroghe, il club o passa ai cinesi in quella data oppure resta nelle mani di Berlusconi, che incasserebbe anche i 100 milioni di penale.

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