Hollande: pronto ad incontrare Putin quando lo vorrà

Ban Ki-moon segretario generale Onu- AFP

Il presidente francese ha espresso il suo dubbio in un'intervista che la televisione Tmc dovrebbe trasmettere il 10 ottobre e in cui Hollande avverte il suo collega russo che in caso di incontro gli dirà che il bombardamento di Aleppo costituisce un "crimine di guerra". Così, due giorni fa è arrivata la notizia dell'accordo per il Turkish Stream, il gasdotto che porterà il gas russo in Europa passando dalla Turchia (dopo che l'UE ha detto no al South Stream).

Ora la decisione del Cremlino di rinviare la visita. Ieri a Roma si sono incontrati i ministri degli esteri di Italia, Francia e Germania, che parlano di situazione inaccettabile ad Aleppo Est. Peskov aveva quindi aggiunto che ulteriori dettagli sarebbero stati resi noti non appena fosse stato raggiunto un accordo definitivo. Da una parte Mosca, Damasco e Teheran, che non hanno intenzione di ostacolare le mire di Bashar al-Assad su Aleppo, dall'altra gli Stati Uniti, le monarchie del Golfo, i paesi Nato (anche se la Turchia gioca una partita tutta sua) e le forze ribelli, tra le quali sono presenti ancora componenti jihadiste legate ad Al-Qaida. Il fattore scatenante è stato il bombardamento dell'aviazione degli Stati Uniti di un contingente di militari fedeli al presidente Assad, appoggiato da Putin, che ha provocato la morte di 90 soldati siriani.

La Russia si prepara ad una guerra? Ma è palese che tra Mosca e Parigi, alleata di Washington, la tensione è altissima.

La Russia si sente sempre più isolata ed è pertanto pronta a prendere misure estreme. Infine, si dice "preoccupato per il deterioramento dei legami con gli Usa", che non dipende da una scelta russa. A giudicare dalle mosse russe sembrerebbe di sì.

Gli effetti del crack occidentale arrivano anche a Mosca e le certezze milionarie dei nuovi russi vacillano, mentre il terrorismo di matrice islamica scuote la Cecenia e le regioni più esterne del paese. Stando al giornale, cinque fonti diverse hanno confermato che la richiesta informale è venuta direttamente "dall'amministrazione presidenziale".

La sua soluzione? Ricreare una sorta di impero russo, mantenendo altissima l'ingerenza in tutto il Medio Oriente, che oggi non è più prerogativa del blocco Ovest. Il conflitto? Ci potrebbe essere soltanto dopo le elezioni di novembre. C'è un nuovo contendente in campo e si chiama Russia: gli avversari sono avvisati.

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