Caso Ilaria Alpi, Hassan assolto in processo revisione

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Il somalo, unico condannato per l'omicidio Alpi-Hrovatin, aveva chiesto e ottenuto attraverso i suoi legali la revisione del processo dopo che "Chi l'ha visto?" aveva intervistato Gelle, suo principale accusatore, il quale aveva confessato di aver mentito dichiarando di averlo visto sulla scena dell'assassinio. L'uomo si trovava da 16 anni in galera, ed era affidato ai servizi sociali.

La formula dell'assoluzione è "per non aver commesso il fatto". A proposito di Gelle il pg ha sottolineato la totale "inattendibilità". Hassan si è sempre proclamato innocente. "Ci hanno riempito di bugie, di depistaggi, e non hanno combinato nulla". Ilaria Alpi e Miran Hrovatin furono uccisi a Mogadiscio nel marzo '94. Sono offesa, amareggiata. Dovrebbero avere un po' di vergogna tutti questi magistrati che si sono susseguiti nelle indagini di Ilaria ad essere a questo punto dopo 23 anni. Dopo le battaglie che abbiamo fatto mio marito e io. Una richiesta del sostituto procuratore generale Dario Razzi al termine della requisitoria nel processo di revisione davanti alla Corte d'appello di Perugia. Anche lei si è detta "molto contenta" per Hassan, "finalmente libero". In particolare sostenendo di non avere "detto a nessuno" che Hassan "faceva parte del commando" autore del duplice omicidio e "nemmeno che è stato lui a uccidere". "Noi non avevamo bisogno di un colpevole ma vogliamo 'il colpevole', che ancora non abbiamo". Ha infatti ribadito come i congiunti della giornalista "abbiano sempre sostenuto l'innocenza di Hassan" e la sua estraneità al duplice delitto. I giudici non hanno dato indicazioni sui tempi della sentenza che potrebbe comunque arrivare già in giornata. "E quindi - ha detto proseguito Razzi - la mia conclusione non può che essere una richiesta di assoluzione per non aver commesso il fatto".

L'assoluzione per Hassan, che in Somalia è quasi un mito, è stata richiesta anche dal legale della famiglia Alpi: in realtà le cose non si rimettono a posto con la sua messa in libertà definitiva.

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