Asili, la Camera approva la videosorveglianza

Sì della Camera a telecamere in asili e ospizi

La Camera ha approvato la legge sulla videosorveglianza negli asili e nelle strutture per anziani e disabili con con 279 sì. La votazione è stata bipartisan, si sono dichiarati a favore tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione del centrodestra, ad eccezione di Sinistra Italiana, che ha votato contro. Il Movimento Cinque Stelle ha preferito astenersi.

Se la legge passerà anche al Senato, le telecamere potranno essere installate in strutture pubbliche e private ma senza oneri per lo Stato.

Alla stesura del testo ha collaborato Roberto Marti, del gruppo Conservatori e Riformisti, che così commenta con soddisfazione il voto parlamentare: "Dopo i vergognosi episodi di maltrattamenti degli ultimi mesi, dalla politica giunge un chiaro messaggio a tutela dei soggetti più deboli della nostra società". La necessità di una regolamentazione della materia nasce, ad avviso dei proponenti, dall'aumento dei casi di maltrattamenti perpetrati a danno di bambini, anziani e disabili all'interno delle strutture che li ospitano. Superate anche tutte le resistenze di chi vedeva nella legge una violazione della privacy: le telecamere dovranno essere rigorosamente a circuito chiuso e le registrazioni saranno visualizzabili solo agli organi di giustizia (e non a tutti, come richiesto da alcuni genitori). Un decreto del ministro dell'Istruzione dovrà definire le modalità per assicurare il necessario coinvolgimento della famiglie interessate.

La legge consente l'installazione delle videocamere nelle strutture, a condizione che tutti gli utenti e i lavoratori ne siano informati e che le riprese siano cifrate con codici a disposizione solo di organismi certificati e della magistratura, unica titolata a consentire la visione delle immagini. E a farlo sarà solo la polizia o un pubblico ministero.

L'articolo 3 della proposta di legge prevede che l'installazione di sistemi di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso presso le scuole deve garantire il diritto dello studente alla riservatezza e tener conto della delicatezza del trattamento di dati relativi a minori.

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