Vietato parlare male dell'ex marito al figlio: condanna da 30mila euro

Parla male al figlio dell’ex marito lo risarcirà di 30mila euro

Quanto? Fino a 30mila euro. Un provvedimento che adesso farà giurisprudenza. Per il giudice non c'è scusante che tenga: il coniuge separato dinanzi ai figli è innanzi tutto un genitore e come tale è tenuto a salvaguardare la loro serenità, che comprende anche il diritto alla bigenitorialità. In questo caso sono tre (una ragazza e due fratelli pi piccoli), ma chi subisce di pi la contrapposizione fra i genitori il figlio che, a causa di un'anomalia genetica, ha qualche lieve difetto fisico.

In particolare, nel caso trattato dal Tribunale civile di Roma, è stato assodato che la madre, che aveva l'affidamento del minore, non ha cercato di riavvicinare il figlio al padre "risanandone il rapporto nella direzione di un sano e doveroso recupero necessario per la crescita equilibrata del minore, ma al contrario ha continuato a palesare la sua disapprovazione in termini screditanti nei confronti del marito".

Nella sentenza si legge che il compito della madre sarebbe proprio quello di "consentire il giusto recupero del ruolo paterno da parte del figlio", cosa che la donna non ha fatto. I giudici individuano in 30 mila euro la cifra del risarcimento al fine di "dissuaderla in forma concreta dalla protrazione delle condotte poste in essere, la cui persistenza, potrà peraltro in futuro dare adito a sanzioni ancor più gravi ivi compresa la revisione delle condizioni dell'affido".

Guai a parlar male dell'ex coniuge di fronte ai figli.

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