Siria, sospesi bombardamenti russi su Aleppo

Un'intera famiglia - i genitori e i loro tre bambini - è stata uccisa dagli intensi bombardamenti notturni sui quartieri ribelli di Aleppo, a poche ore dall'annuncio da parte di Mosca dell'interruzione dei raid russi e siriani sulla città. Come e' noto, il 20 ottobre dalle 8 del mattino alle 16 "nella zona di Aleppo sarà introdotta una 'pausa umanitaria'" per "evacuare i malati e i feriti nonché per il ritiro dei miliziani" da Aleppo, secondo il generale russo Serghiei Rudskoi, citato dalla Tass.

Nulla da eccepire, in realtà, sulla "pausa umanitaria" in sé.

"Le truppe siriane", ha proseguito, "saranno ritirate a una distanza che permetta ai miliziani di lasciare senza ostacoli Aleppo est con le armi attraverso due corridoi creati appositamente". Per quanto riguarda il flusso di minacce che arriva da Washington e non si ferma neppure un solo giorno - ha continuato il diplomatico - la nostra risposta è una: "è la prova della debolezza dell'amministrazione statunitense". Lo ha annunciato il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu precisando che "la cessazione anticipata dei raid aerei è necessaria per introdurre la pausa umanitaria di 8 ore del 20 ottobre". "Il cessate il fuoco - ha detto - è entrato in vigore". La Russia "deve esercitare la sua influenza per fermare i bombardamenti su Aleppo nei prossimi giorni", ha dichiarato il ministro, sottolineando che "la leva" per convincere Mosca è "quella politica" perché per la Russia "non può sacrificare al sostegno di Assad ogni ruolo costruttivo nella crisi siriana: il prezzo sarebbe troppo elevato sul piano politico".

"Accoglieremmo con favore qualunque pausa nei combattimenti, ma c'è bisogno di una tregua più lunga al fine di portare gli aiuti", spiega il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric. E tutto il mondo spera che potrà essere così.

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