Inter, la 'sentenza' di Bolingbroke: "Per il Suning siamo colpevoli"

Un sorridente Michael Bolingbroke

Michael Bolingbroke scende in soccorso di Frank de Boer, fortemente in discussione e per la stampa italiana a rischio esonero: "E' arrivato in Italia dieci giorni prima dell'inizio del campionato, per questo motivo vogliamo dargli tutto il tempo necessario - ha detto ai microfoni del 'San Francisco Chronicle l'amministratore delagato dell'Inter prima di escludere, almeno per il momento e facendo un discorso più ampio che coinvolge Suning, l'approdo in nerazzurro di calciatori cinesi -. Tornare in Champions League e restarci in maniera costante, poi fare soldi senza perderli". Pensano che come club abbiamo completamente sottostimato il valore della presenza del brand in Cina e che siamo stati colpevoli di non avere esplorato abbastanza il mercato cinese.

Quando ci sediamo seduti al tavolo con loro, ci hanno chiesto perché non avevamo tanti sponsor in Asia. Ma se è tutta una questione politica, perché dicono che una priorità è non perdere soldi? Come club europei, è difficile penetrare in Asia a meno che non si possa contare su una testa di ponte. Per questa serie di motivi Zhang Jidong e il gruppo Suning si sono fatti sentire con De Boer, che non può assolutamente sbagliare la sfida di giovedì sera contro il Southampton (una sconfitta contro i Saints significherebbe quasi certamente dire addio alle residue chance di passaggio del turno). "Con il loro arrivo si aprono per noi opportunità mai viste".

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