Dalai Lama, protesta la comunità cinese di Milano

Il Dalai Lama è atteso alla Fiera di Rho il 21 e 22 ottobre 2016 per due giorni di insegnamenti e conferenze sui temi della compassione e della felicit

Il Dalai Lama arriverà alle 8.30 di giovedì mattina a Linate, e qui - in un territorio "neutro" anche per evitare polemiche con la comunità cinese - il sindaco Giuseppe Sala ha deciso di incontrarlo. Già tutti esauriti i 2.346 posti per la conferenza, organizzata dall'Università Milano-Bicocca in collaborazione con l'istituto studi di buddhismo tibetano Ghe Pel Ling. Dopo il saluto del rettore della Bicocca Cristina Messa, il Dalai Lama terrà la sua lezione al termine della quale risponderà alle domande degli studenti. Intorno alle 10 Tenzin Gyatso sarà accolto dall'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, nel palazzo arcivescovile in piazza Fontana.

"L'attribuzione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama è un'iniziativa che riteniamo sbagliata e che offende decine di migliaia di cittadini cino-milanesi". Fuori dal teatro è annunciata la protesta della comunità cinese. Secondo quanto si è appreso da fonti del Consiglio Comunale, la consegna della cittadinanza onoraria al Dalai Lama non intende rappresentare un'ingerenza nelle questioni politiche della Cina e non vuole essere nemmeno un gesto ostile, ma il rispetto di una decisione democratica del Consiglio comunale. Il Dalai Lama sta girando il Mondo per professare la tolleranza e la compassione chiedendo l'aiuto per il suo Popolo. Ferita che potrebbe avere delle conseguenze nei rapporti con la città. Naturalmente questo conferimento, pur amareggiandoci, non scalfisce il nostro amore e attaccamento alla Città, di cui ci sentiamo parte viva e protagonista. Chi non voleva piegare la testa è stato rimpiazzato con sostituti più accomodanti, per non parlare della robusta immigrazione di cinesi sostenuta dal governo. "Proprio negli anni in cui, tra l'altro, le gerarchie religiose dell'allora Tibet accoglievano con tutti gli onori le frequenti 'delegazioni scientifiche' delle SS di Himmler in cerca della comune matrice razziale 'indo-ariana'". "Rispettare una decisione del Consiglio comunale mi sembra il minimo che si possa fare". "Capisco che Sala debba pagare il dazio a Paolo Sarpi per l'appoggio che ha ricevuto in campagna elettorale, ma i milanesi no. Già probabilmente dovremo assistere a un sindaco che saluta il Dalai Lama solo all'aeroporto".

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