Cuneo si rompe la barella dell'ospedale, paziente cade e muore. Cinque indagati

È successo a Carlo Bono, ex impresario edile di Borgo San Dalmazzo, ricoverato all'ospedale Santa Croce di Cuneo.

Il sostituto procuratore Fiammetta Modica ha aperto un'indagine sulla vicenda e ha inviato un avviso di garanzia con la contestazione del reato di omicidio colposo a cinque persone. Venerdì sarà disposta l'autopsia. Nel registro degli indagati, secondo quanto si è appreso, sono finiti i nomi del responsabile della manutenzione e della sicurezza dell'ospedale di Cuneo e quello dei rappresentanti della ditta della barella.

Bono doveva essere temporaneamente trasferito dalla stanza del reparto in cui era ricoverato in un ambulatorio in cui gli sarebbe stata inserita una canula (in termini tecnici un catetere venoso centrale) per la somministrazione endovenosa dei farmaci. Il cedimento di un giunto della portantina, proprio sulla porta dell'ambulatorio: l'uomo ha sbattuto violentemente la testa a terra e cinque giorni dopo, il 16 ottobre, morto. I familiari del pensionato deceduto si sono affidati all'avvocato Vittorio Sommacal il quale ha precisato che "la famiglia non ha nulla da rimproverare al personale medico e paramedico", che "l'assistenza è stata ottimale ma bisogna far luce sulle circostanze del decesso e sulle eventuali responsabilità".

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