Concerti, Antitrust indaga su TicketOne

Caso Coldplay Ticketone pronta a mostrare la lista degli acquirenti

La prevendita dei biglietti dei concerti finisce nel mirino dell'Antitrust, che apre un'istruttoria su Ticketone e quattro operatori del mercato secondario. In Italia, ma non solo, acquistare in Rete il biglietto per un concerto è diventata un'impresa. A ogni modo, già il 7 ottobre, a pochissimi minuti dall'apertura della vendita, molti utenti che hanno provato ad acquistare i biglietti su Ticketone si sono trovati davanti una finestra che gli annunciava di essere nella "Sala d'attesa" del sito. I biglietti risulterebbero invece disponibili, anche pochi minuti dopo l'apertura vendite, su altri siti internet (mercato secondario), a prezzi spesso di gran lunga maggiori.

Il presidente dell'Autorità Giovanni Pitruzzella ai microfoni del Tg1 ha garantito che l'indagine-istruttoria arriverà a compimento in tempi rapidi. Lì, a differenza di eBay, non si hanno contatti con l'altro interlocutore: "Dobbiamo avere delle sicurezze anche per noi stessi, tu potresti metterti d'accordo direttamente col venditore.". Il costo originale era "di 46 euro per gli anelli verde e blu, 109,25 per l'anello rosso numerato - spiega Altroconsumo -". Da rilevare infatti che i portali impiegati dai bagarini 2.0 riescono a guadagnare sulle transazioni anche il 30%.

E sulla presenza di robot o applicazioni che comprano tutti i biglietti, Lionetti chiosa: "I biglietti che vengono distribuiti possono essere solo acquistati tramite spedizione a casa, per cui esiste anche un indirizzo di spedizione che può essere controllato, o ritiro sul luogo dell'evento con altrettanti controlli".

Nel 2013 il sistema di prenotazione online statunitense Ticketmaster ebbe problemi proprio a causa dei ticketbots: una stima rilevò che questi programmi erano stati usati per comprare più del 60% dei posti per alcuni importanti show negli Usa, poi rivenduti singolarmente su altri siti.

Coldplay in tour, date italiane: si aggiunge il 4 luglio 2017 a Milano (San Siro). In passato, ciò sarebbe stato messo in atto in occasione dei concerti dei One Direction, dei Foo Fighters, dei Red Hot Chili Peppers, di Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele e David Gilmou. Si tratta di capire se gli operatori abbiano "predisposto idonee misure informatiche" e "esercitato un adeguato controllo".

Il secondo fronte di indagine riguarda invece le piattaforme di rivendita che potrebbero fornire informazioni ingannevoli sulle condizioni contrattuali, sulla natura della loro intermediazione, sui prezzi di vendita, sui diritti e "le garanzie riconosciuti al consumatore, anche in caso di annullamento degli eventi".

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