Bonus, 800 euro per il bebè e 1000 per il nido

Bonus Nido 2017 da 1.000€ requisiti come fare domanda e differenza con voucher asilo nido

Ottocento euro prima della nascita del bambino e mille euro annuali per l'iscrizione al nido.

La misura prevede un assegno di 800 euro dal 2017 per tutti i nuovi nati dal primo gennaio del prossimo anno - da erogare prima della nascita per consentire alle famiglie di far fronte alle spese della gravidanza, come costi di visite, esami, test e per l'acquisto di beni di prima necessità. Rifinanziato anche il buono da 600 euro per le baby sitter che viene portato a due anni (e non sei mesi), in alternativa al congedo parentale per chi è costretto a rientrare al lavoro dopo la gravidanza obbligata: aumentati gli stanziamenti per le lavoratrici dipendenti (da 20 a 40 milioni) e le autonome addirittura (da 2 a 10 milioni). Si tratta quindi di interventi strutturali: "il primo passo importante di un percorso pluriennale di sostegno ai nuclei familiari e alla natalità, il segnale di un governo che vuole essere vicino alle famiglie", ha commentato il ministro Enrico Costa durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati ottenuti da Area Popolare nella legge di bilancio. Dal 2018, invece, il governo Renzi prevede una riforma dell'Irpef con un trattamente fiscale vantaggioso per le famiglie con l'aumentare dei figli.

Il buono nido, in particolare, è un voucher fino a mille euro l'anno, erogato per i primi tre anni del bambino per affrontare il costo della retta degli asili nido pubblici e privati. Anche questo garantiti a tutti a prescindere dal reddito. Attenzione, però, i mille euro si ottengono solo se il piccolo resta iscritto al nido tutto l'anno, altrimenti il bonus spetta in quota parte.

Confermato (ma non aumenta) il bonus bebé, misura già esistente mirata a supportare le famiglie a basso reddito: trattasi di 80 euro al mese per tre anni (960 euro l'anno) a partire dalla nascita del figlio alle famiglie che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro. Si tratta di 600 euro al mese per pagare nido o baby sitter alle donne che tornano al lavoro subito dopo la maternità obbligatoria. Se non supera i 7.000 euro, l'assegno è raddoppiato, come avviene per il bonus bebè.

FONDO PER IL CREDITO ALLE FAMIGLIE: Il governo mette 60 milioni di euro in tre anni per la creazione di un fondo per il credito alle famiglie, rivolto alle banche che danno prestiti ai nuclei familiari per le spese che comporta l'arrivo di un figlio. Per i nuclei con Isee inferiore a 7.000 euro l'anno si sale a 160 euro al mese pari a 1.920 l'anno. I venti milioni di euro con cui era stato finanziato quest'anno il bonus erano terminati a luglio, ma dal 2017 lo stanziamento sale a quaranta milioni.

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