Mancini su Balotelli: "Deve capire che può essere un campione"

Mancini 'Balotelli non farà la fine di Adriano. A Nizza può diventare grande'

"Balotelli è fantastico - continua Mancini -, come giocatore e come ragazzo". Nel bene e nel male. "Lo stimo molto. Spero che capisca che ha la possibilità di diventare un giocatore di altissimo livello". Deve segnare almeno 20 gol quest'anno!

L'ex tecnico nerazzurro rievoca il debutto in Serie A di SuperMario nella stagione 2007-2008: "Ho cominciato a farlo giocare nell'Inter quando aveva diciassette anni". Era tranquillo sul campo, tutti si sono affezionati a lui quella stagione. Aveva fatto una bella azione, si era ritrovato da solo di fronte al portiere e poteva tranquillamente batterlo. È diventato campione d'Italia alla sua prima stagione, ed è raro. "A diciassette anni però non si può reggere tutta quella pressione, purtroppo gli è salita addosso".

Un carattere, quello di Balotelli, per molti complicato.

Un avvio di stagione sorprendente per Balotelli a Nizza. Mi ha fatto arrabbiare diverse volte: nel 2011 quando si fece espellere contro la Dinamo Kiev: senza quel rosso ci saremmo qualificati. "Inizialmente non volevo fare questa intervista proprio per questo motivo, ma alla fine ho accettato perchè sono felice per Mario e poi lui si è sempre comportato bene con me".

Non solo: Roberto Mancini lo ha esaltato: "Deve capire che ha le potenzialità per essere ancora un fuoriclasse". Non puoi rovinare le qualità che Dio ti ha dato. Chi più forte tra Adriano e Balotelli?

MANCHESTER CALLING - Nel 2010 inizia l'avventura al City: "In Inghilterra doveva adattarsi ad un altro calcio, gli avversari lo provocavano e spesso lui cadeva nella trappola".

Mancini, fratello maggiore di Mario. "Per lui un gol deve essere la normalità".

Tra gli episodi memorabili la maglietta "Why always me?" mostrata dopo un gol nel derby vinto 6-1 a Old Trafford con lo United: "Mario era stato incredibile". Perché le cose quando lui vuole gli vengono naturali. Avevo detto ai giocatori di non fare falli stupidi, dopo che Clichy era tornato dall'infortunio. Al ritorno vinciamo 1-0, avendo segnato in dieci contro undici dopo l'espulsione di Mario.

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