I virus arrivano anche da Spotify, ecco cosa sta succedendo

Spotify

Le pubblicità Spotify Free sarebbero in alcuni casi vettori di malware, attivati senza che l'utente interagisca con particolari funzioni dell'applicazione, anche nel caso in cui non si scegliesse di cliccare dei pop-up presentati come legittimi: la natura subdola del malware permetterebbe di reindirizzare l'utente verso pagine web ripiene di virus di varia natura, installandoli sul sistema. Un utente ha affermato: "Nel momento in cui aprite Spotify Free e cliccate sul banner, l'applicativo vi reindirizzerà a siti infetti, mediante il browser del vostro device".

Secondo quanto riportato da alcuni utenti del celebre servizio di streaming audio Spotify, la versione free della piattaforma potrebbe essere al centro di una controversia che riguarderebbe, a sorpresa, la diffusione involontaria di malware sulle piattaforme PC e Mac degli utenti.

La pubblicazione di questa esperienza dell'utente Spotify non è stata che la prima di tante altre che hanno fatto eco sui social, contenendo messaggi molto simili tra di loro.

Piccolo problema per Spotify: alcuni suoi annunci pubblicitari diffondevano malware sui computer degli utenti.

Spotify ha risolto il problema davvero?

Spotify fa riferimento ad un ristretto gruppo di utenti interessati dal problema appena citato, costituiti da parte di coloro che scelgono di fruire del servizio di streaming in maniera gratuita, accettando di visualizzare i sopra citati contenuti pubblicitari. Fortunatamente (si fa per dire), non è la prima volta che accade, e l'azienda già cinque anni fa si rese accidentale protagonista e soprattutto vittima di un episodio di pubblicità malevola, risolvendo il problema con grande celerità.

Il virus si diffondeva presentando un pop up pubblicitario.

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