Elezioni in Russia: il trionfo dello zar Putin

Hacker russi alla Casa Bianca: una questione di rispetto e vendetta

Il partito sostenitore del presidente, Russia Unita, appare ampiamente in testa nello spoglio effettuato dalla Commissione Elettorale centrale a Mosca.

Sempre nel 2011 le opposizioni erano scese in piazza per contestare lo svolgimento delle elezioni, che secondo molti sarebbe avvenuto con numerosi brogli da parte di Russia Unita. "La situazione è complicata, la gente lo sente e vuole che nella società e nel sistema politico vi sia stabilità": lo ha dichiarato Vladimir Putin commentando i i risultati degli exit poll delle legislative di oggi in Russia. Quindi, la Russia manterrà la stessa composizione dell'attuale Duma di Stato, anche se la fazione comunista è notevolmente diminuita in numero.

Le denunce di irregolarità durante le votazioni non sono mancate, le segnalazioni sono state numerose e il presidente della commissione elettorale, Ella Pamfilova, sta valutando se far annullare il voto in ben tre seggi elettorali.

I partiti in lizza sono quattordici, ma, sondaggi alla mano e salvo qualche seggio assegnato ad un outsider, rimangono favoriti i 4 partiti tradizionali che siedono alla Duma: Russia Unita del premier Dmitri Medvedev, il Partito Comunista della Federazione Russa di Gennadij Zjuganov, Russia Giusta di Sergey Mironov e il Partito Liberal-Democratico di Russia guidato da Vladimir Žirinovskij. Una dichiarazione alquanto sibillina, forse indirizzata alla Casa Bianca, che recentemente ha puntato il dito contro la mancanza di democrazia in Russia, ma che potrebbe anche essere riferita alle posizioni del variegato fronte interno d'opposizione, al cui interno militano candidati apertamente sostenuti, ad esempio, da Open Russia, l'organizzazione creata da Mikhail Khodorkovsky, l'ex oligarca trasformatosi in arci-nemico di Putin. Secondo i commentatori più critici, più bassa sarà e meglio andrà Russia Unita. E ora il destino delle elezioni è definito. Come preannunciato ed ampiamente previsto, il partito Russia Unita, del presidente russo Putin, nonostante la bassa affluenza alle urne, ha stravinto, lasciando ai presunti rivali solo le briciole.

L'Osce, che ha dislocato quasi 500 osservatori su tutto il territorio russo, ha registrato un voto "ordinato" e ha preso atto del fatto che anche le denunce, che non sono mancate, sono state affrontate "in modo trasparente".

Stando alle dichiarazioni di alti funzionari dell'intelligence USA, della CIA e di analisti originari della Russia, il Cremlino sta pianificando una rinascita che passa attraverso una propaganda anti-USA. I bilanci pubblici sono stati calcolati con il barile a 120 dollari, mentre ora è a 40 dollari. Le ragioni di tale calo sono molteplici: in primis gli effetti della crisi economica, la crescente disoccupazione, la crisi valutaria e la scarsa fiducia in alcuni deputati e ministri di RU e la decisione impopolare di non voler indicizzare le pensioni da parte del governo. Ha dovuto, invece, tagliare il 6 per centro della spesa pubblica.

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