Raggi attacca i giornalisti "mi fate pena"

Virginia Raggi denuncia l'assedio dii fotografi e i giornalisti sotto casa sua:

Virginia Raggi attacca i giornalisti, non accetta il loro comportamento e non vuole essere seguita constamente. Se non ci fossero le eccezioni e le eccellenze, che si curano di ben altri temi, in testa la difesa della democrazia e della legalità, saremmo nelle condizioni di appendere il cartello "Closed" sul settore. Avrebbe aperto il fuoco contro la stampa? Mah. Un black out che ha cancellato la consapevolezza di essere il sindaco di Roma Capitale e non più una "semplice cittadina". Il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, interviene così nella polemica sollevata dalle critiche mosse via Facebook dalla sindaca ai giornalisti e fotografi che la seguono in cerca di notizie. La Raggi ha vinto nettamente e dunque noi speriamo che governi, nell'interesse della sua città e del Paese. Si possono criticare, ci si può anche discutere, ma bisogna sempre rispettarli. E tutto questo dopo appena tre mesi di laticlavio capitolino.

Virginia Raggi all'attacco dei cronisti. "È un cane preso 3 anni fa al canile della Muratella durante la campagna elettorale". Sciupata, tesa, pallida, iraconda.

Ma alla Raggi di fare il sindaco proprio non va?

I fatti su Facebook. "Buongiorno a quei poveri giornalisti che aspettano ore e ore sotto casa mia" ha detto provocatoriamente aggiungendo "cosa vi hanno ordinato di 'catturare' oggi?" A sottolinearlo è Enzo Iacopino, presidente dell'Ordine dei giornalisti, in una lunga lettera aperta alla sindaca di Roma Virginia Raggi in cui la invita però a considerare che "ha diritti alla privacy attenuati, come tutti coloro i quali hanno funzione pubblica". Un dito nel naso, i capelli fuori posto, mio figlio che magari fa i capricci per dire che sono una madre snaturata? Forse - conclude Raggi nel post - siamo già al giornalismo 3.0?

"Ad ogni modo se faccio presto - prosegue la Raggi - oggi butterò l'immondizia: state pronti! Sia mai sbagli bidone, potete vincere il Pulitzer!". Nel video si sente la voce di un fotografo: "C'è gente che ci odia!" E immaginate cosa potrebbe accadere se pubblicassi il video del buongiorno quotidiano!

La sindaca chiede rispetto non solo per lei ma soprattutto per la vita del figlio "che non ha alcuna responsabilità in questa follia che state creando" dice ai paparazzi. "Facciamo che è come se l'avessi pubblicato?" Dando adito alla soddisfazione di ambienti anticlericali che hanno visto 'nel gran rifiuto' della sindaca una rottura della tradizionale sudditanza delle amministrazioni capitoline al Vaticano. A far rientrare nei ranghi di sindaco della Capitale d'Italia neanche il suo vice, Daniele Frongia che anzi rincara. "Trovo irritanti le polemiche che ci sono state".

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