Arenà, Renato Zero si racconta | Sabato 17 settembre 2016 | Anticipazioni e ospiti

Renato Zero

'Bisogna spegnere Facebook e cominciare a suonare di nuovo ai citofoni', spiega Renato Zero al Corriere della Sera, 'Chiacchierare al bar, avere rapporti fisici veri e non virtuali con le persone. Un racconto nel quale i talenti voluti sul palco da Renato sono stati sapientemente inseriti come tasselli di un mosaico fatto di emozioni, musica e spettacolo basato su un unico numero: Zero! Non mi piace questa solitudine cos forzata, pilotata. La accetto se è scelta, desiderata. Una carriera che continua a far registrare grandissimi numeri, sintomo che l'amore del suo pubblico è ancora forte e vivo più che mai.

Sui talent show dice: "Non li trovo stimolanti, perché io vengo dal Piper, da locali da quattrocento persone dove avevi un contatto costante e quotidiano con la gente, senza filtri, dove contava quello che la pelle trasmette. Ma oggi che quelle 'cantine' non ci sono praticamente più, mi rendo conto che i talent show danno almeno una palestra e delle telecamere a chi spera di diventare cantante: sono diventati un luogo dove i ragazzi mettono a fuoco le loro personalità, i loro gusti e le loro tendenze".

Ma i problemi nel panorama musicale non riguardano soltanto i 'luoghi di partenza', ma un po' tutte le dinamiche dell'industria discografica.

Un appuntamento di quasi tre ore, con canzoni, parole, conversazioni, musica, e incontri con amici e colleghi, sul palco e dietro le quinte: Renato Zero è stato protagonista di tre concerti-evento all'Arena di Verona, show che hanno segnato il ritorno live del cantautore italiano, dove ha cantato davanti a oltre 36.000 spettatori i suoi successi oltre a presentare, per la prima volta dal vivo, i nuovi brani contenuti nell'album "Alt", accompagnato dalla sua band, dall'Orchestra Filarmonica della Franciacorta diretta dal Maestro Renato Serio e dai Neri Per Caso. Non imposta. Ora si alzano anche questi muri fisici - penso a Calais - che sono il segno pi drammatico di un ritorno paleolitico al silenzio, al razzismo, alla fuga dal dialogo.

Sul fronte più strettamente televisivo, infine, lo speciale musicale su Renato Zero segue a quello dedicato a Zucchero (Partigiano Reggiano), che lo scorso sabato 10 settembre 2016 è stato premiato dal pubblico, visto il seguito di oltre 3 milioni di telespettatori e il 19% di share circa (riuscendo, peraltro, a dar fastidio, e non poco, al competitor Caduta Libera). I "muscoli" più importanti sono il cuore e il cervello, non la tartaruga sulla pancia. Tutti coloro che non vorranno perdersi questo straordinario evento, dovranno sintonizzarsi come detto su Rai 1.

Dedico questa serata alla Rai, perch vorrei che capissero che sono anche un autore e un ottimo regista.

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