Grillo: allargheremo la struttura di coordinamento del M5s

Addio mini direttorio del Movimento 5 Stelle storia di un fallimento tra litigi e confusione

Il leader fondatore del M5S ricorda poi le tappe che hanno portato alla nascita del cosidetto "direttorio" come struttura di coordinamento.

Nel suo post, specificando che i cambiamenti potrebbero non fermarsi e potrebbero riguardare un ampliamento della struttura di coordinamento, Grillo ha concluso specificando che "da maggio 2016 David Borrelli e Massimo Bugani fanno parte, assieme a Davide Casaleggio, dell'Associazione Rousseau, fondata da Gianroberto per implementare lo sviluppo degli strumenti di democrazia digitale e aiutare il MoVimento 5 Stelle a crescere ancora".

"In futuro continueremo ad evolvere, ad allargare di conseguenza la struttura di coordinamento", promette Grillo, che annuncia anche il potenziamento degli "strumenti di democrazia diretta a disposizione degli iscritti per le decisioni dirimenti all'interno del MoVimento 5 Stelle".

A cercare di spegnere le voci di un possibile azzeramento del direttorio c'è anche Luigi Di Maio, che su Facebook scrive: "Non c'è nessun azzeramento del direttorio, su questo non ho nulla da dire perché non si commenta una non notizia". L'idea di dare una risposta forte per ricompattarsi e l'esigenza di avere un quadro chiaro prima della kermesse di Italia 5 Stelle in programma tra meno di due settimane a Palermo fa sì, gioco forza, che quella che inizia oggi sia una settimana decisiva per sancire i nuovi equilibri. Ma le nostre città, le nostre regioni, questo nostro Paese, tuttavia, non sono sorti grazie a coloro che si sono fermati per attendere e riposare, desiderosi di guardarsi alle spalle.

E' vera questa giustificazione o dietro c'è dell'altro e quindi tutte le polemiche che stanno accompagnando in questa fase iniziale l'azione amministrativa di un sindaco che doveva rappresentare il cambiamento e che invece si sta impelagando in diatribe che rendono immobile la macchina amministrativa capitolina? "Tutte le azioni grandi e degne di onore sono accompagnate da grandi difficoltà ed entrambe devono essere affrontate e superate con coraggio e senso di responsabilità". E non è escluso che allargamenti della struttura possano interessare non necessariamente eletti, ma anche persone vicine al M5S.

Le reazione della base.

Nessuno le aveva creduto quando, lo scorso 16 febbraio, Paola Taverna aveva denunciato l'esistenza di un "complotto" per far vincere il Movimento 5 Stelle alle successive elezioni amministrative romane.

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