Beppe Grillo annuncia modifiche al M5S il direttorio sarà allargato?

Se il Movimento si scopre non così diverso dagli altri

Cosa raccontano i sondaggi politici elettorali sul M5S e sul caso Virginia Raggi? "Il MoVimento 5 Stelle continua a crescere ogni giorno che passa e insieme ad esso anche la sua struttura di coordinamento", afferma il leader del M5S ricordando anche la costituzione del 'Direttorio'. "E' solo questione di tempo e Roma e i romani torneranno a respirare aria pulita in tutti i sensi". Di sicuro sono sondaggi e non giudizi ultimi, ma resta un dato davvero allarmante per il nuovo e tribolato sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Il 46% degli italiani ritiene che i problemi della giunta Raggi derivino dall'accanimento dei poteri forti, secondo un sondaggio Ixè per Agorà Estate (Rai3). Così, non poco spaventati, i cinque della struttura creata da Beppe Grillo e da Gianroberto Casaleggio, hanno subito contatto il leader: "Beppe, ma è vero?".

Cambiano le percentuali tra gli elettori M5S: solo per il 24% sussisterebbe un problema di scarsa trasparenza, mentre per il 67% non vi è alcun problema di questo tipo. Migliora il centrodestra, con la netta risalita della Lega Nord (dal 12,8 al 14,1%), e il piccolo aumento di Forza Italia (dal 13,6 al 13,9%), con Fratelli d'Italia stabile al 3,9%. Tutta la vicenda che sta 'sconvolgendo' il Campidoglio e rilanciata in maniera aggressiva da tutti i quotidiani sarebbe costata al M5S semplicemente uno 0,9%: si tratta di un dato che può essere letto come rassicurante. "A prescindere". Mentre passeggia nel Transatlantico, una deputata 5 Stelle - in prima linea nel far fronte alla crisi che ha sconvolto, e anche cambiato, il mondo pentastellato - tira un respiro di sollievo vedendo sul suo cellulare che il fondatore è ancora in campo e prende decisioni.

Per il 44% degli intervistati, invece, i problemi della sindaca di Roma sono dovuti alla sua incapacità di governare. Da un lato blinda il Direttorio, lasciando intendere che non ci sarà un azzeramento, ma dall'altro avverte che ci sarà un allargamento della struttura di coordinamento, intesa non necessariamente come Direttorio ma in senso più ampio.

A oggi nessuno lo sta facendo, perché la sindaca, la sua amministrazione e il suo schieramento politico sono troppo impegnati a sopravvivere, posizionarsi, cogliere l'opportunità del cambiamento, o dell'insorgere delle varie criticità, per risolvere guerre intestine, fra quelle che nei partiti tradizionali sarebbero chiamate correnti.

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