I furbetti del cartellino a Siracusa Madia: "Licenziamento sprint"

Siracusa. Assenteismo, 29 denunce. Madia twitta:

Si chiama Operazione "Quo Vado" l'operazione della Guardia di Finanza che ha condotto alla notifica di 29 avvisi di conclusione indagini per altrettanti dipendenti dell'ex Provincia, oggi Libero Consorzio di Siracusa.

A confermarlo, 6.800 ore di video-registrazioni nonché pedinamenti e osservazioni, con l ausilio di G.P.S. posizionati sulle autovetture in uso agli indagati.

I dipendenti, anche con la complicità di altri colleghi, si assentavano ingiustificatamente dal posto di lavoro e sono ora accusati di truffa aggravata e, in alcuni casi, di false attestazioni o certificazioni nell utilizzo del badge. I 'furbetti del cartellino', dislocati in 4 diverse sedi, durante l'orario di lavoro sono stati sorpresi a fare shopping per le vie del centro di Ortigia e in centri commerciali, a fare visite mediche in strutture sanitarie pubbliche e lavori di giardinaggio per privati. L'incrocio dei dati raccolti con i turni di lavoro riportati nei prospetti mensili di ciascun dipendente acquisiti presso l'Ente Pubblico hanno consentito di accertare assenze per 1.114 ore di lavoro a fronte delle 2.538 programmate nei 137 giorni di durata degli accertamenti con una percentuale di assenza minima del 12,5% e massima del 85,5%, con una media del 40%.

Il tutto in netto contrasto con le circolari a suo tempo emanate dall'Ente Pubblico inerenti all'obbligo dell'uso del badge personale, disposizioni, queste, recepite fra l'altro da quasi tutti i dipendenti. L´utilizzo del registro cartaceo consentiva al dipendente di sottrarsi all´orario di servizio, anche per l´intero turno, avendo assicurata la possibilità di operare successivamente (il più delle volte il giorno dopo) "gli aggiustamenti" per far risultare la propria presenza in ufficio. Insomma, nulla di nuovo se non fosse che la pratica era molto diffusa al punto da diventare troppo "evidente". Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo, Francesco Paolo Giordano e coordinate dal sostituto, Antonio Nicastro.

"I presunti dipendenti infedeli - assicura il Procuratore della Repubblica a Siracusa Francesco Paolo Giordano - saranno deferiti oltre che all'amminisrazione di appartenenza per i profili disciplinari, ivi compreso il possibile licenziamento in base alla nuova legge Madia, anche alla Corte dei conti". "Un plauso va rivolto agli operatori della Guardia di finanza per la professionalità e la riservatezza con cui hanno saputo portare a termine questa indagine".

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