Roma, Movimento 5 Stelle: il mini direttorio si dimette

Muraro indagata? Raggi: prima voglio vedere le carte

"Il direttorio si e' dimostrato inadeguato". "Ma aspettiamo a vedere che succede". E questo per continuare "a non assumersi responsabilità dirette" attacca Pizzarotti sulla vicenda di Roma e dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro. "Non si capisce cosa facciano Ruocco e Sibilia". Nel frattempo, aveva lanciato ultimatum per avere un verdetto sulla sua sospensione e ad agosto per protesta 11 consiglieri di maggioranza si sono autosospesi dal Movimento in solidarietà con lui. "Non ho molte speranze che possa accadere, ma quello che mi preme sottolineare - continua il sindaco - è che governare non è facile per nessuno. Ma serve farlo a livello nazionale e con la partecipazioni di tutti". La cosa più grave, per Pizzarotti, sarebbe aver taciuto la notizia dell'indagine sull'assessora Muraro, sia da parte di Raggi verso Di Maio che il contrario.

E' vera questa giustificazione o dietro c'è dell'altro e quindi tutte le polemiche che stanno accompagnando in questa fase iniziale l'azione amministrativa di un sindaco che doveva rappresentare il cambiamento e che invece si sta impelagando in diatribe che rendono immobile la macchina amministrativa capitolina?

E la coerenza in questo caso è l'unica pretesa: "Se tutto fosse confermato - dice Pizzarotti - le stesse persone che avevano dato giudizi pesanti e sgradevoli su di me si ritroverebbero ad aver fatto l'esatto opposto rispetto a quello che dicevano".

"Non ho preso ancora nessun tipo di decisione". Ma tra ricorsi e vie legali, forse il finale, paradossale, potrebbe portare addirittura a non avere una lista Cinque stelle in quella che nel 2012 Grillo definì la Stalingrado del Movimento.

Correlati:

Commenti


Altre notizie