Olimpiadi, Roma verso il ritiro della candidatura ai Giochi 2024

Roma 2024 tramonta ipotesi candidatura'no Campidoglio a giorni

Come al solito con i 5 Stelle di governo e non di lotta, le posizioni restano fumose, le dichiarazioni in un senso o nell'altro latitano, si perdono in una realpolitik che ha la velocità di una moviola.

Fare le Olimpiadi a Roma, senza il via libera di Roma. Ma entro questa data potranno succedere molte cose. Tace, perché incalzata dalla base romana del M5S che è del tutto contraria alle Olimpiadi ma che non rappresenta la totalità dei cittadini che l'hanno eletta. L'articolo racconta che per il no servirebbero una riunione e un voto a maggioranza del consiglio comunale, ma mentre i grillini nazionali spingono per negare il permesso, quelli locali starebbero tentennando e c'è chi è a favore. Come potrebbe il Comune di Roma, è il ragionamento del comitato, dire di no, di fronte a questi dati. Perché una delibera il Comune l'ha già approvata, sotto Marino. Ma se davvero i 5 Stelle trovassero la compattezza in Aula, questo potrebbe non essere sufficiente per fermare il carro delle Olimpiadi.

Roma si scordi le Olimpiadi del 2024. Perché il Comitato ha pronto una contromossa: scavalcare la Raggi e ottenere il via libera dal governo. Nella carta olimpica non si parla di sindaco ma di host city. Il via libera della "città ospite", secondo un'interpretazione accreditata dal Comitato, potrebbe essere dato direttamente dal governo. Sono debolezze che il Coni ha fiutato benissimo e che spiegano l'ottimismo profuso in quel "ci risulta il contrario" che ha stupito pure Raggi. La seconda è che riguardano molte città, non soltanto Roma: oltre la Capitale, Torino, Milano, Verona, Udine, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo, che ospiteranno le partite di calcio. E Cagliari, dove si terranno le regate veliche. E che prevederebbe un atto formale del governo che potrebbe portare a uno scontro frontale con la Raggi e Roma. Un ruolo rilevante nel dialogo con il Coni - che si era anche detto disponibile a mettere mano al dossier - lo avrà appunto il vicesindaco Frongia, ma l'ultima parola dovrebbe spettare alla sindaca Raggi. "Lunedì prossimo - ha aggiunto- andremo alla sala della Protomoteca in Campidoglio con una delegazione gli atleti paralimpici in partenza per i Giochi di Rio 2016". Non ci sar Malag, per ragioni di opportunit, ma anche perch il comitato paraolimpico un ente pubblico autonomo. Per una consultazione a norma di Statuto non ci sarebbero i tempi tecnici. "La sindaca ci ha invitati e ci ha fatto molto piacere". Se non fosse che la Raggi avrebbe gi stoppato la richiesta della base di aderire alla proposta di una consultazione, gi formulata dal radicale Riccardo Magi.

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