Fiorentina, addio a Pepito Rossi

Fiorentina, Sousa: “Kalinic? I migliori restano”

In sala stampa Paulo Sousa, alla vigilia del Chievo, analizza i temi all'ordine del giorno: dal mercato alle insidie che può rappresentare la sfida coi veronesi. Nikola è un giocatore di altissimo livello. "Domani sicuramente farà tutto per dare il massimo per aiutare la Fiorentina a vincere". Abbiamo lavorato tanto con Rossi e lo abbiamo messo in condizione di giocare.

"Rossi? Sono felicissimo di aver aiutato la sua ripresa, è un campione indiscusso e per lui sono stati due anni difficili".

Sono 115 i match tra le due squadre. La città e la tifoserie sono speciali. "Mi auguro che la mia squadra sia sempre più vicina alla ricchezza della città". "Lavoro per questo. Abbiamo sempre bisogno delle vittorie per migliorarci e rendere orgogliosi tutti". La vedo in maniera diversa rispetto all'anno scorso, mi pongo personalmente in modo diverso. Salcedo? Corvino mi propone dei giocatori, io li analizzo e do il mio parere tecnico e tattico. Ritengo Corvino un uomo di parola, si è esposto molte volte insieme alla società dicendo che i migliori giocatori sarebbero rimasti. Lo scenario di partenza è chiaro: il montenegrino ha un ingaggio di 7 milioni lordi e, alla sua prossima presenza in Serie A, dovranno essere versati al Manchester City i 17 milioni previsti dal riscatto obbligatorio. Non lo sarà Gonzalo, ma nella nostra linea difensiva abbiamo De Maio e Salcedo come alternative che ci possono consentire di essere dominanti. Mi sono già espresso, quello che ho passato l'anno scorso non voglio riviverlo. In questa settimana sono successe cose che ci rendono molto piccoli, il terremoto è stata una tragedia che ha colpito tutti noi.

Il Chievo? E' una squadra che in questi anni ha dimostrato di essere molto compatta e con dinamiche ben precise.

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