Roma-Porto: 0-3. Tonfo giallorosso e addio Champions

Champions Spalletti carica la Roma

Nel ritorno dei playoff di Champions League Roma da shock: il Porto vince 3-0, i giallorossi chiudono in 9 e il primo obiettivo stagionale va in fumo!

Roma e Porto si ritrovano dopo una settimana per la gara che vale l'accesso ai gironi di Champions League. L'aggressività biancoblù, visibile anche nei diversi falli tattici a centrocampo, ha innervosito i ragazzi di Spalletti che hanno saputo reagire prendendo in mano il controllo del gioco, impegnando seriamente Casillas solo al 37' dopo una splendida sponda di Dzeko per Salah.

Tre cazzotti e via, col sacco di Roma appena compiuto e una qualificazione che dopo i 90' dell'andata sembrava più vicina ai giallorossi che ai Dragoni portoghesi: invece la squadra di Nuno Espirito Santo sovverte ogni pronostico, si prende l'Olimpico, la qualificazione e i soldi. "Bisogna vedere come si reagisce". "Stiamo cercando di creare una squadra che nel tempo possa fare sempre questi risultati". Daniele De Rossi entra a con il piede a martello sulla gamba di Maxi Pereira, inevitabile l'espulsione per il capitano giallorosso. La Roma, in realtà, fa quel che può, ma lascia inevitabilmente il fianco alle ripartenze degli scattisti del Porto. Nel 2015 per un'esultanza con gesti offensivi nei confronti dei tifosi avversari De Rossi si guadagnò anche un deferimento conquistando ancora una volta le prime pagine dei giornali per situazioni tutt'altro che edificanti. Ma alla fine inevitabili sono state le reti del due e del tre a zero rispettivamente realizzate da Layun e Corona. Adesso puntiamo molto sul campionato e sull'Europa League.

ROMA PESSIMA. Il resto dovrebbe contare poco, quasi nulla, perché con due uomini in più il Porto ha segnato altri due gol.

ROMA (4-2-3-1) Szczesny 5; Bruno Peres 5, Manolas 5, De Rossi 4, Juan Jesus 4,5; Strootman 6, Paredes 4,5 (dal 42' p.t. Emerson 4); Salah 5, Nainggolan 7, Perotti 6 (dal 41' s.t. Gerson sv); Dzeko 6 (dal 14' s.t. Iturbe 5). "Non è la partita di domani (oggi, ndr) che aspetta noi, siamo noi che vogliamo andare ad incontrare lei, l'abbiamo desiderata per otto mesi, è dall'anno scorso che è tutto per noi e siamo pronti a giocarla" sottolinea il tecnico toscano, ricordando che il match contro i Dragoes "può darci le chiavi per il palcoscenico più prezioso d'Europa".

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