Borse: ok Pechino a fusione tra Hong Kong e Shenzhen

ok di Pechino a fusione tra Hong Kong e Shenzhen

Il 'raddoppiò su Shenzhen arriva dopo che, un paio di mesi fa, la società Msci aveva deciso di non includere le azioni cinesi quotate sui listini continentali nei suoi indici globali, motivando l'esclusione proprio con le difficoltà di accesso al mercato cinese.

La mossa del governo di Pechino è avvenuta durante il tradizionale Consiglio di Stato di metà agosto per volere del presidente Li Keqiang che ha subito voluto sottolineare come "la riforma e l'apertura sono la caratteristica più distintiva della Cina contemporanea".

Roma - Le autorita' cinesi danno il loro via libera alla connessione tra la borsa di Hong Kong e quella di Shenzhen. Il link, che si aggiunge a quello inaugurato tra Hong Kong e Shanghai nel novembre del 2014, diventerà operativo entro la fine dell'anno, hanno dichiarato le autorità cinesi. L'unione fra Shenzhene e Hong Kong consentirà per la prima volta agli investitori internazionali di scommettere su titoli quotati nella città del sud della Cina, casa della maggior parte delle industrie tecnologiche e della start up del paese. Altro primato non indifferente per il presidente cinese Li che ha sempre voluto che l'ex Celeste Impero rappresentasse in questo secolo ciò che è stato il Giappone negli anni Novanta.

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