Agguato a Lamezia Terme, ucciso un avvocato 43enne COMMENTA

Francesco Pagliuso

Si è profondamente convinti che i più alti rappresentanti dello Stato saranno vicini ai familiari ed alla popolazione di Lamezia Terme a cominciare dalle esequie dell'Avvocato Francesco Pagliuso e che il loro impegno successivo sarà massimo.

Pagliuso, al momento dell'agguato, era solo in auto e stava facendo rientro a casa, quando è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco.

Francesco Pagliuso, avvocato penalista di 43 anni, è stato colpito da una pallottola all'altezza del collo e una all'altezza della testa alle 22:30 di martedì 9 agosto.

Pagliuso è molto noto a Lamezia Terme sia per i suoi numerosi impegni professionali nell'ambito dei principali processi di 'ndrangheta, sia per i suoi interessi economici. L'agguato è avvenuto a tarda notte nei pressi dell'abitazione del penalista, in via Marconi, tra Nicastro e Sambiase. Contro il penalista, secondo le prime notizie, sono stati sparati diversi colpi di pistola. Il movente non è ancora chiaro ma si parla di una vendetta legata alla sua professione.

Recentemente in un'intervista, citando Fulvio Croce, presidente dell'ordine degli avvocati di Torino ucciso dalle brigate rosse, Pagliuso aveva ripetuto che "Nella vita non bisogna fare l'avvocato, ma essere un avvocato", cioè fare fino in fondo il proprio dovere. Il penalista negli ultimi due anni aveva investito in alcune attività economiche tra le quali una delle più note strutture di ristorazione della città.

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