Scatola nera in auto? Arrivano gli sconti

Rc auto, sconti in arrivo per chi farà installare la scatola nera. Sarà vero?

Lo afferma il Codacons, commentando l'emendamento al ddl Concorrenza approvato in commissione Industria del Senato che vincola il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per prevedere l'obbligo di installazione sui mezzi di trasporto della "scatola nera". Resta però in piedi il tema degli sconti per gli automobilisti del Sud, che ruoteranno intorno alla installazione della scatola nera, cioè del rilevatore del comportamento dell'autovettura, che a Napoli e a Caserta è già installata da oltre il 40% degli automobilisti. Lo stesso vale per chi istalla dispositivi che bloccano l'auto in caso di tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti o che accettano di sottoporre l'auto a ispezione della compagnia. Di conseguenza, il Parlamento ha deciso di non scendere nei dettagli tecnici: i parametri cui le compagnie dovranno far riferimento per determinare le tariffe e ricalcolare i premi saranno specificati in un regolamento dell'Ivass, l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

Sconti Rc auto in arrivo per gli automobilisti virtuosi del Sud Italia, in particolar modo per coloro che abitano nelle zone con maggior numero di incidenti stradali registrati.

"L'approvazione in tempo utile di questo provvedimento è anche funzionale alla presentazione della nuova legge annuale, su cui lavoreremo nei prossimi mesi", conclude il ministro. Indipendentemente dal fatto che si tratti di mezzi pubblici o di mezzi privati. Ma non sarà affatto un percorso semplice, perché sono ancora molte le questioni irrisolte.

Scatola nera automobili: che cosa cambia?

Tale emendamento conferisce la delega al governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi al fine di stabilire "la progressiva estensione dell'utilizzo dei dispositivi elettronici, con priorità sui veicoli che svolgono un servizio pubblico o che beneficiano di incentivi pubblici e, successivamente, sui veicoli privati adibiti al trasporto di persone o cose". Per questo, il testo specifica la necessità di individuazione delle modalità più adatte a tutelare la riservatezza dei cittadini, e il massimo riserbo nella comunicazione di dati potenzialmente sensibili; il decreto legislativo dovrà perciò essere sottoposto anche al parere del Garante per la privacy.

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