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Michelle Obama alla convention democratica: Mi fido solo di Hillary Clinton [FOTO]

L'ex sfidante nella corsa per la nomination è intervenuto con un tweet per cercare di calmare il suo popolo, e convincerlo a non fischiare e contestare Hillary. E sembra riuscirci: la tensione iniziale scema e lascia posto alla calma. La conquista ufficiale della nomination democratica è arrivata superando la fatidica soglia dei 2.382 voti nel corso della conta dei delegati riuniti nella convention in corso a Philadelphia. "Spero che Bill non me ne voglia". "Tutto è possibile", ha detto Obama alla Nbc ricordando che l'Fbi ha aperto un'indagine e che gli esperti hanno attribuito la fuga di notizie ai russi. Ha iniziato l'attuale first lady. Ha ripresentato quindi una donna che ha dedicato tutta la vita ad ottenere cambiamenti concreti per le persone in difficoltà, senza mai mollare neppure davanti ai più grossi fallimenti. "In questa elezione, così come nel 2008, dobbiamo bussare a ogni porta e conquistare ogni voto". Michelle è uscita travolta dagli applausi. Un discorso che simbolicamente ha anche chiuso gli 8 anni della sua presidenza.

Interviene anche la figlia dei due, Chelsea Clinton; anche lei parla attraverso i social, spiegando che "non potrei essere piu' orgogliosa nel definire Hillary Clinton come mia madre". Poi ci siamo incontrati e mi ha detto: mi fissi.

Quando sul palco sale lui il clima si surriscalda: Bernie, sommerso da una lunghissima standing ovation, non riesce a iniziare il suo intervento nonostante i diversi tentativi. L'ex presidente ha voluto ricordare come Hillary abbia sempre cercato di migliorare le cose attorno a lei, in Illinois, in Arkansas e poi a New York e a Washington. "Abbiamo bisogno di una leadership che ci unisca e ci renda più forti e non di una leadership che insulta i latini, i musulmani, le donne, gli afro-americani, i veterani e ci divide" insiste Sanders, sottolineando l'importanza di non eleggere Donald Trump. Il suo popolo scoppia e' in lacrime.

"So che siete delusi per come è andato il processo di nomina - continua -. E io, adesso, sono pronto a passare il testimone". Per me queste elezioni non sono una scelta tra un democratico e un repubblicano.

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