ROMA. Ambiente: Legambiente, troppi scarichi nei laghi, 50% sono fuorilegge

La Goletta Verde di Legambiente arriva a Bisceglie

Il viaggio della Goletta dei laghi 2016 ha visto i tecnici impegnati in 55 ore di navigazione (per un totale di 108 km lineari percorsi), durante i quali sono stati effettuati 42 transetti in 22 ore di trainata. Dalle analisi è emerso un risultato raccapricciante: il 50% dei 101 punti campionati presenta valori delle acque al di fuori dei limiti di legge.

La campagna partita il 26 giugno, con l'arrivo dell'equipaggio del Cigno Azzurro, via terra e via lago sul lago d'Iseo, e terminata il 24 luglio sul Trasimeno, ha visto il coinvolgimento di cittadini, circoli di Legambiente, associazioni, club velici e della Lega Navale Italiana.

Sul lago di Bolsena addirittura 6 punti su 7 hanno superato i limiti di legge risultando "fortemente inquinati": a Montefiascone presso il parco giochi sul lago, a Marta nella spiaggia in fondo a via Cava, a San Lorenzo Nuovo presso la foce del fosso Ponticello e presso il canale in località prati Renari, a Capodimonte nella spiaggia in via Regina Margherita, a Gradoli nella foce del fosso Cancello. Vengono presi in esame foci dei fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi.

"Le cause principali dell'inquinamento dei bacini lacustri riguardano senz'altro i servizi di fognatura e depurazione le cui prestazioni rimangono ben lontane dagli standard della normativa ambientale europea. - dichiara Andrea Minutolo, coordinatore scientifico di Legambiente - A conferma di questo grave deficit del sistema depurativo, l'Unione europea ha aperto per l'Italia diverse procedure di infrazione e nel 2009 ha provveduto ad emettere sentenze di condanna per il mancato rispetto della direttiva europea 1991/271/Cee concernente il trattamento delle acque reflue urbane". Anche in questa edizione 2016, abbiamo rilevato situazioni critiche riguardo la presenza di scarichi e inquinamento, ma non solo. Una situazione confermata anche dai nostri dati. Cento campioni d'acqua superficiale sono stati raccolti, utilizzando una strumentazione dotata di una particolare rete (la manta) a maglia ultrafine in grado di catturare le microparticelle inferiori a 5 millimetri. Alcune situazioni sono note da tempo, ma purtroppo fino ad oggi non ci sono stati segnali da parte delle amministrazioni per risolverle, eppure le risorse economiche ci sarebbero, così come sono noti gli interventi che bisognerebbe mettere in campo. L'intero progetto gode della collaborazione scientifica dell'Università Ca' Foscari di Venezia di Enea (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) i cui tecnici, ora, provvederanno ad analizzare con l'ausilio del microscopio i campioni raccolti e selezionati in loco dai tecnici di Goletta, e il supporto di Arpa Umbria.

L'associazione ambientalista sottolinea come, se per i mari si conoscono gli effetti negativi della presenza di microplastiche nelle acque, poco si sa sugli effetti che esse hanno per le specie che vivono nei laghi. I tecnici analizzeranno i campioni raccolti per realizzare il primo studio sullo stato d'inquinamento dei laghi italiani per quanto riguarda questa tipologia di sostanze. I risultati saranno presentati nel prossimo autunno.

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