Dallas, Obama "America non divisa come alcuni dicono"

Obama- REUTERS

Un afroamericano armato di pistola è stato ucciso da due poliziotti a Houston, in Texas. Poi gli spari.

"Nonostante il fatto che il comportamento della polizia fosse l'oggetto della protesta, queste persone hanno fatto il loro lavoro", ha detto Obama sostenendo che gli agenti stavano svolgendo il loro lavoro: far rispettare la legge ai cittadini. La città in passato è stata già protagonista di proteste per la morte avvenuta ad opera della polizia del giovane di colore Freddie Gray. Aria pesante soprattutto a Dallas dove sta per arrivare il presidente Obama che ha accorciato la sua visita in Europa per la situazione creatasi in patria.

A Baltimora, in Maryland, un uomo ha aperto il fuoco su un gruppo di persone, durante una veglia di preghiera in memoria di un 24enne morto in una sparatoria. "Il razzismo - ha osservato Obama - non è finito" con Martin Luther King o con leggi come il Civil rights act.

"Questa è stata una dura settimana", ma "l'America non è divisa come sembra", ha evidenziato il presidente americano, sottolineando che non si è tornati agli anni Sessanta: oggi non ci sono rivolte ma manifestazioni pacifiche il cui svolgimento è protetto dalla polizia, ha assicurato. Se si considerano gli ultimi anni, gli Stati Uniti "sono unici per l'estensione della violenza". Obama si è confrontato con i suoi spin doctor per gran parte della giornata di ieri, nel tentativo di trovare le parole più efficaci per consolare le famiglie degli agenti caduti, e al contempo rassicurare il paese che le autorità non rimarranno insensibili alle uccisioni apparentemente ingiustificate di cittadini neri da parte delle forze dell'ordine, come accaduto nei giorni scorsi in Louisiana e Minnesota.

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