Lavoro: Ocse, in 2015 disoccupazione giovani Italia al 40,3%, terza in area

OCSE: CONTINUA MIGLIORAMENTO OCCUPAZIONE MA MOLTO LENTO

Nel 2015, infatti, il tasso di occupazione dei 15-24 anni si attesta al 13% (13,3% nel 2014 e 24% nel 2007). Tra i 15 e i 29 anni sono ben 1 su 4 in Italia. Inoltre, oltre la metà degli under 25 italiani lavora in ambito precario e la percentuale è aumentata tra il 2104 e il 2015, dal 56per cento al 57,1 per cento. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico avverte tuttavia che il tasso degli occupati in Italia resta il "terzo valore più basso tra i paesi OCSE dopo Grecia e Turchia". "Tuttavia - conclude l'ente parigino - si tratta ancora di un valore molto superiore alla media dell'area euro".

L'OCSE osserva che il tasso di disoccupazione, che misura il rapporto tra le persone in cerca di un impiego e la forza lavoro, in Italia nel 2015 si è attestato all'11,5%, in calo rispetto al picco del 12,8% e secondo le previsioni dovrebbe scendere al 10,5% entro la fine del 2017. Promossi, dunque, gli interventi attuati dal governo sul mercato del lavoro, in particolare il Jobs Act che, secondo l'Ocse, ha avuto effetti positivi incentivando l'uso di contratti a tutele crescenti con creazione netta di occupazione e consentendo di derogare dal contratto nazionale in caso di difficoltà economica.

Altri articoli che parlano di. "L'Employment Outlook 2016 analizza in dettaglio gli effetti sul mercato del lavoro di riforme strutturali, incluse quelle del mercato del lavoro". La crescita dei salari in termini reali è però debole dal 2007, evidenziando il rischio di una stagnazione salariale duratura. La crescita dell'Italia è legata in gran parte al contributo positivo delle scorte, che passano da -0,4% a +0,2%, riequilibrando il contributo negativo dell'export, che arretra da +0,1per cento a -0,2per cento.

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