Istat: consumi +0,4% nel 2015. Timidi segnali di ripresa

In leggero aumento la spesa delle famiglie italiane

"Nel 2015, la spesa media mensile familiare in valori correnti è pari a 2.499,37 euro (+0,4% rispetto al 2014, +1,1% nei confronti del 2013), mostrando timidi segnali di ripresa in un quadro macroeconomico caratterizzato dal lieve aumento, per il terzo anno consecutivo, del reddito disponibile delle famiglie, dalla stabilità della loro propensione al risparmio e dal primo anno di ripresa del Pil dopo tre di recessione". La spesa media mensile nella nostra regione è inferiore di 1.300 euro rispetto a quella della Lombardia.

Carlo Rienzi ha dichiarato che nei primi 6 mesi del 2016 la situazione sul fronte della spesa non è migliorata, le vendite sono ancora ferme e stagnanti e le famiglie non comprano, a dimostrazione che serve un intervento deciso da parte del Governo per dare impulso al commercio e far riprendere definitivamente i consumi. Si arresta la diminuzione della spesa per carni, in atto fin dal 2011, attestandosi a 98,25 euro mensili.

441,50 euro al mese (436,06 euro nel 2014, +1,2%) è, invece, la spesa media alimentare. La spesa per frutta aumenta del 4,5% (da 38,71 a 40,45 euro mensili), quella per acque minerali, bevande analcoliche, succhi di frutta e verdura del 4,2% (da 19,66 a 20,48 euro).

Restano stabili le spese relative ai beni ed ai servizi non alimentari, mentre per il terzo anno di seguito calano le spese telefoniche, anche per l'abbassamento delle tariffe.

Invece aumentano le spese per servizi di ristorazione e ricettivi (+11% da 110,26 a 112,39 euro) dopo due anni di calo, e le spese per servizi ricreativi, spettacolo e cultura (+4,1%, 126,41 euro mensili). Va ricordato che la spesa alimentare non include quella per servizi di ristorazione (ristoranti, bar e simili e mense), che incide per circa il 5% nelle regioni settentrionali e scende intorno al 3% nel Sud e nelle Isole (4,4% nel Centro). Inoltre le famiglie di soli stranieri spendono in media 1.532,66 euro al mese, circa 1.000 euro in meno degli italiani. La Lombardia e il Trentino-Alto Adige sono le regioni con la spesa media più elevata, rispettivamente 3.030,64 e 3.022,16 euro. Tra le famiglie di occupati dipendenti la spesa media mensile e' pari a 2.321,50 euro se la persona di riferimento e' operaio e assimilato, sale a 3.124,56 euro se e' dirigente, quadro o impiegato. Per quanto riguada la Valle d'Aosta, la spesa media si attesta sui 2.776,88 euro.

ROMA Tornano a crescere i consumi delle famiglie. Sono i dati Istat riferiti al 2013.

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