Bufera in Senato per il nigeriano ucciso

La storia di Emmanuel Chidi Namdi, morto a Fermo

E' stato fermato Amedeo Mancini, imprenditore agricolo di 38 anni, con l'accusa di aver ucciso Emmanuel Chidi Namdi, rifugiato nigeriamo ammazzato a pugni, calci e dopo essere stato ripetutamente colpito con una sbarra di ferro ricavata dalla segnaletica stradale presente.

Mancini, titolare di una grossa azienda zootenica a Fermo, per i suoi trascorsi allo stadio era già stato raggiunto da un provvedimento di Daspo del questore di Ascoli Piceno.

All'uscita dall'ospedale Murri, nel cui obitorio ha avuto luogo l'ispezione cadaverica, nessun dichiarazione è stata resa dai medici legali: bisognerà dunque attendere prima di avere la certezza che, come affermato dal procuratore Domenico Seccia, sia stato un pugno sferrato da Mancini ad uccidere il profugo. "Soprattutto, a cominciare dalla politica e dalle istituzioni, si deve agire per trovare l'antidoto affinché drammi come quello di oggi non si ripetano".

C'è chi dice di chiamarlo col suo nome, di dire che era fascista. La ragazza, 26 anni, vuole incontrare l'uomo che ha assassinato Emmanuel: "Voglio andare in carcere". Secondo una ricostruzione ancora molto frammentaria dei fatti, Mancini avrebbe insultato la compagna di Emmanuel Namdi, Chinyery, gridandole "scimmia africana" e strattonandola, tanto da provocarle alcune escoriazioni. Punto. A prescindere dal colore della pelle, perché la violenza non ha giustificazione. Alla scena hanno assistito tre testimoni, e un amico che era insieme all'ultrà. I parroci sono tutti impegnati nel sociale e nell'assistenza a emarginati, tossicodipendenti e migranti. I due richiedenti asilo vivevano dallo scorso novembre nel seminario arcivescovile della Fondazione "Caritas in veritate" guidata da don Vinicio Albanesi. I due se ne erano andati dalla Nigeria dopo l'assalto di Boko Haram ad una delle chiese cristiane del posto: nell'esplosione erano morti i genitori della coppia e una figlioletta. Erano arrivati in Italia attraverso la Libia e durante la traversata Chinyery, che era di incinta, aveva perso anche questo bambino. L'uomo si sarebbe rialzato e avrebbe colpito Chidi Namdi con un pugno al viso: cadendo, Emmanuel Chidi Namdi ha battuto la testa e sarebbe poi stato colpito ancora.

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