Bangladesh, strage Dacca: fermato e interrogato uno degli ostaggi

Strage Dacca video Isis minaccia altri attacchi in Bangladesh

Boschetti si è salvato soltanto perché al momento dell'irruzione dei jihadisti nel locale si trovava fuori per rispondere a una chiamata sul cellulare.

E lo ha fatto in particolare con l'ambasciatore Palma, come rappresentante del Paese che nella tragedia ha pagato il più alto tributo di sangue, tenendogli le mani per un periodo abbastanza lungo durante il colloquio, in un clima di mutua commozione. Nel frattempo, dentro, si scatenava l'inferno.

Ha cominciato a correre, il più lontano possibile. "Poi ho preso due cose, il passaporto e mi sono imbarcato sul primo volo per Bangkok". C'è il sospetto, inoltre, che il commando di terroristi possa aver avuto un basista interno: si tratterebbe di Saiful Choukidar, pizzaiolo nel locale teatro dell'attentato, la cui foto è tra quelle dei cinque terroristi indicati dalla polizia come gli autori della strage.

Quindi la premier ha deposto una corona di fiori su un piccolo palco allestito in onore dei morti, con le bandiere del Bangladesh e degli altri quattro Paesi coinvolti (Italia, Giappone, India e Stati Uniti). È triste però vedere che a morire siano stati dei non musulmani: "ora tocca ai fedeli islamici intervenire, alzarsi in piedi per salvare la faccia della loro religione". Questa mattina la polizia ha arrestato due persone, di cui non è stata resa nota l'identità, sospettate di aver avuto un ruolo nell'attacco. Seguendo un copione ormai tristemente noto, gli assalitori hanno aperto il fuoco al grido di Allah-u-Akhbar, Dio è grande: e hanno ferito leggermente al viso il capo chef, tanto per cominciare. Secondo la Polizia, non è vero che il blitz è arrivato troppo tardi: gli ostaggi sarebbero stati uccisi nei primi 20 minuti.

Le bare di Nadia Benedetti, Claudio Cappelli, Vincenzo D'Allestro, Claudia D'Antona, Simona Monti, Adele Puglisi, Maria Riboli, Cristian Rossi, Marco Tondat saranno riportate in Italia con l'aereo inviato dalla presidenza del Consiglio, che si trova già nella capitale del Bangladesh. Fuori, intanto, l'Isis rivendicava l'attentato e, finalmente, qualcosa cominciava a muoversi.

All'interno, una scena agghiacciante: tredici individui ancora vivi e sotto shock, venti corpi sul terreno.

Dacca, 2 lug. (askanews) - Sono nove le vittime italiane accertate dell'attacco dell'Isis in un caffè a Dacca nel Bangladesh.

Ma il problema dell'estremismo islamico nel paese risale a diversi anni prima, almeno al 2010, quando la prima ministra Sheikh Hasina (Awami League) decise di aprire un processo per crimini di guerra per i fatti del 1971, anno dell'indipendenza del Bangladesh dal Pakistan ottenuta dopo una guerra intestina tra indipendentisti (tra cui il padre di Hasina, Mujibur Rahman) e collaborazionisti bangladeshi.

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