Corea del Nord: dura condanna da Onu

"Non sappiamo se il test sia riuscito - ha dichiarato il ministro della Difesa giapponese Gen Nakatani - ma la Corea del Nord ha dimostrato una certa capacità con gli IRBM (i missili balistici a raggio intermedio, ndr)".

Secondo quanto si è appresso, i due missili sarebbero del modello Musudun, che hanno una gittata capace di minacciare le basi americane dell'isola di Guam, nel Pacifico.

La Corea del Nord dispone di testate nucleari Musudan, missili la cui gittata è tra i 2.500 e i 4.000 Km.

In Giappone e Corea del Sud diversi quotidiani hanno citato non meglio precisate fonti ufficiali, secondo le quali Pyongyang ha dispiegato un cosiddetto missile Musudan - una copia del missile balistico sovietico R27 - vicino alla sua costa orientale.

"Sarebbe un'ennesima provocazione", diceva un portavoce del Pentagono. Il missile, infatti, ha percorso una distanza di circa 400 Km dalla base di lancio, sempre in direzione del Giappone, prima di cadere in mare.

"Siamo pronti a difendere noi e i nostri alleati da qualsiasi attacco e provocazione".

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha assistito ad entrambi i test, affermando che i missili avrebbero rafforzato la capacita' del suo Paese di lanciare attacchi nucleari.

Condanne arrivano anche dalla Corea del Sud.

Tale strategia politica rappresenta però anche una forma di debolezza, poiché se è vero che difficilmente vi potrà essere un intervento esterno "per portare la pace e la democrazia" come è stato per l'Afghanistan (a differenza dell'Iraq di Saddam Hussein, lì le armi di distruzione di massa ci sono veramente), l'anello debole è rappresentato dalla chiusura all'esterno e dal popolo privato dalla libertà, ad esempio di usare internet; fino a quando la Corea del Nord potrà reprimere le voci discordi, azione che vede oggi la realtà di due milioni di prigionieri politici confinati nei gulag su una popolazione di 24 milioni e mezzo di abitanti?

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