Ubi banca taglia sportelli e personale, la Bre salva solo il marchio

UBI Banca, ok al piano industriale 2019/2020

"Oltre il 95% dei costi una tantum non ricorrenti del nuovo assetto di partenza e del piano industriale al 2019/2020 di Ubi Banca verranno spesati nel conto economico di giugno 2016, che chiuderà quindi in perdita".

Ubi Banca ha approvato la creazione della banca unica con la fusione per incorporazione di sette banche rete nella capogruppo entro la prima metà del 2017:Banca Popolare di Bergamo, Banco di Brescia, Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Regionale Europea, Banca Popolare di Ancona, Banca Carime e Banca di Valle Camonica entrano così in Ubi Banca, con risparmi a regime di oltre 80 milioni di euro lordi cui si aggiungono i benefici fiscali sul trasferimento dei dividendi infragruppo.

Una seduta speculare a quella della vigilia per Ubi Banca che, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un ribasso di quasi sei punti e mezzo percentuali, quest'oggi si riscatta con un balzo in avanti. La massima diluizione dal riacquisto di tutte le minorities, anche marginali, è pari al 7,8% a fronte di un beneficio sull'utile più che proporzionale in arco piano. Nel 2020 invece si attesterà intorno agli 870 milioni e un Rote del 10,6%.

Il piano prevede poi l'uscita di circa 2.750 risorse e l'ingresso di circa 1.100 con forte programma di formazione, aumento della flessibilità e rafforzamento della quota di retribuzione variabile.

Ubi, il terzo gruppo bancario italiano (di cui Bre fa parte), ha presentato il nuovo Piano industriale a Milano, con le novità del gruppo di qui al 2019.

In previsione della crescita degli utili, il piano di UBI Banca include la distribuzione di dividendi con un pay-out costantemente superiore al 40% sull'utile di ogni esercizio e un dividendo unitario in costante crescita durante tutto il periodo di piano.

La nuova organizzazione consentirà, nelle attese della banca, una crescita degli impieghi netti, da 84,6 miliardi nel 2015 a circa 89 miliardi nel 2019 e a circa 92 miliardi nel 2020. Il Total Capital Ratio dovrebbe salire dal 13,9% del 2015 al 15,7% nel 2019 e al 16,3% nel 2020.

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