Strage di Dacca, morta Simona Monti: aveva appena scoperto di essere incinta

Strage di Dacca, morta Simona Monti: aveva appena scoperto di essere incinta

Monti conosceva il cinese e altre lingue straniere, viveva da tempo in Bangladesh dove lavorava per una azienda di tessuti e prima di Dacca aveva vissuto in Cina. A cena con lei ed altri colleghi c'era anche una sua dipendente, Simona Monti, di Magliano Sabina (Rieti), incinta di alcuni mesi. Poi il silenzio, il suo telefono ha smesso di squillare e di ora in ora le speranze che non fosse lì, ma magari ricoverata in ospedale, si sono affievolite.

Simona Monti sarebbe dovuta tornare lunedì a Magliano Sabina. Simona Monti sarebbe tornata a Magliano per far nascere il figlio che aveva in grembo.

"Questa esperienza di martirio per la mia famiglia e il sangue di mia sorella Simona spero possano contribuire a costruire un mondo più giusto e fraterno", le prime parole di Luca, il fratello più piccolo di Simona (ha anche una sorella, Susanna), sacerdote ad Avellino. Dalla scorsa estate si era trasferita in Bangladesh per lavoro, io ho avuto modo di incontrarla in occasione delle vacanze di Pasqua, quando era rientrata a Magliano per trascorrere le feste insieme ai genitori e ai fratelli. Simona Monti collaborava nella ditta tessile dell'imprenditrice di Viterbo, Nadia Benedetti di 47 anni, morta anche lei nell'attentato di Dacca. Simona aveva comunicato alla mamma che sarebbe andata a cena con amici nel locale poi preso d'assalto dai terroristi dell'Isis. IL SINDACO ALFREDO GRAZIANI Da questa notte, appena la notizia ha raggiunto Magliano Sabina, il sindaco Alfredo Graziani ha attivato i canali istituzionali per riuscire ad avere notizie della giovane concittadina. "Tutto il paese sta vivendo ore di grande dolore e per questo motivo, stasera, abbiamo annullato la proiezione in piazza della partita dell'Italia".

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