Emilia-Romagna. Riforma dei servizi educativi 0-3 anni: vaccini obbligatori

Vaccinazione obbligatorie per l'iscrizione dei piccoli al nido Emilia Romagna prima regione

Vaccini obbligatori per i bambinii che vanno all'asilo, la proposta della Regione Emilia Romagna è ora un progetto di legge, il primo in Italia. Tra le novità l'introduzione dell'obbligodi essere vaccinati per difterite, tetano, poliomielite eepatite B per accedere ai nidi.

Il presidente della giunta regionale, Bonaccini, ha tenuto a sottolineare che la Regione da lui presieduta ha il primato per il numero dei posti disponibili presso i nidi e dell'occupazione delle donne. "Non è una fisima o un provvedimento dirigista- sottolinea il presidente Stefano Bonaccini- lo facciamo con convinzione perché abbiamo a cuore la salute dei bambini". E questo sarà un vincolo per l'ammissione ai servizi educativi per la fascia di età 0-3 anni.

Dal punto di vista della salute, il progetto di legge introduce il rispetto degli obblighi vaccinali per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. "Sono convinto che questa legge troverà un apprezzamento".Sembra abbia contribuito molto a tale calo, la propaganda e la disinformazione contro i vaccini chiama trovato poi una sponda prima mi piaci e poi criticano il Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle che non hanno fatto altro ad alimentare il panico di molti genitori portando così all'inevitabile calo delle vaccinazioni con conseguenze mortali per molti bambini italiani. "Sono sicuro- ha concluso Venturi- che questa sia una battaglia di civiltà e che altre Regioni seguiranno il nostro esempio".

Vaccini - Il progetto di legge - all'articolo 6, comma 2 - introduce quindi il rispetto degli obblighi vaccinali per quelli già considerati obbligatori.

La percentuale di vaccinati che garantisce la miglior protezione a tutta la popolazione deve attestarsi al di sopra del 95%.

Fra il 2009 e il 2010 è iniziata una graduale diminuzione, che si è accentuata particolarmente dal 2013 a oggi, passando dal 95,7% (nel 2013) al 93,4% nel 2015, con una perdita di oltre due punti percentuali in soli due anni.

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