Attentato in Bangladesh: è morta la sorella di don Luca

Terrorismo islamico- Strage di Dacca- Simona Monti

Tra le vittime della strage di Dacca c'è anche una giovane di 33 anni, Simona Monti, originaria di Magliano Sabina in provincia di Rieti. Nella nota si aggiunge poi che non ci sono superstiti donna.

Catiuscia Marini, presidente della giunta regionale dell'Umbria, commentando l'attentato del Bangladesh parla di "terrorismo che colpisce i civili per colpire la nostra cultura e i nostri stili di vita, coltivato nell'odio del radicalismo religioso e nella ideologia del terrore; l'Europa, i suoi abitanti - ha aggiunto la Marini - sono anche il simbolo della cultura illuministica, liberale, aperta e tollerante, per questo veniamo uccisi nella nostra identità profonda". Sarebbe dovuta tornare lunedì a Magliano Sabina per un lungo periodo di vacanza. Una chiamata come tante, per raccontarle cosa aveva fatto e per dirle che la sera sarebbe andata in un ristorante assieme ai colleghi.

La donna viveva da tempo nella capitale del Bangladesh e, secondo le prime informazioni, lavorava nel locale colpito dai terroristi. Lo ha rivelato don Luca, il fratello parroco della diocesi di Avellino. Aveva trovato infatti impiego in una azienda tessile del posto. Subito dopo l'attentato, la famiglia si è recata a Roma per cercare di conoscere le sorti della loro congiunta. Nelle ultime ore è emerso che la donna fosse in attesa di un bambino. Simona Monti collaborava nella ditta tessile dell'imprenditrice di Viterbo, Nadia Benedetti di 47 anni, morta anche lei nell'attentato di Dacca.

Alfredo Graziani il sindaco di Magliano Sabina spiega all'Ansa che "Simona amava l'Italia e più di tutto avrebbe desiderato rimanere e lavorare qui". Era ritornata a Magliano Sabina in occasione delle festività pasquali per trascorrerle insieme con i genitori ed i fratelli.

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