Ministro Madia: "Rottamati dai romani. Orfini si dimetta"

Pd Guerini Sbagliate le parole di Madia su Orfini

Un esempio in questo senso sono le parole della bersaniana di ferro Roberta Agostini: "Mi sembra normale che Orfini faccia un passo indietro". Tutto dovrebbe venir rimandato al congresso di ottobre, ma già i cosiddetti 'giovani turchi' del partito e soprattutto i Giovani Democratici pupilla dell'occhio ormai appannato di Orfini, non hanno intenzione di mollare l'osso e si preparano alla controffensiva. Troppo ripiegato su se stesso, non ha capito il disagio delle periferie, della gente meno tutelata e più in difficoltà, che alla fine ci ha percepito come inutili, incapaci di dare risposte ai loro bisogni. Lo scontro quindi nel Pd si allarga. Perché mentre la Marianna al forum della Cgil santificava la sua opera in materia di Pubblica Amministrazione ("è la grande riforma di sinistra che il Governo sta facendo"), l'autorevole magistrato contabile parlava di un "processo di riordino degli assetti organizzativi... defatigante, continuo e disordinato". In questa cagnara Zingaretti, dato per papabile alla nuova segreteria che Renzi vorrebbe, si smarca trovando riparo nella sua carica istituzionale di presidente della Regione.

Ha lanciato il sasso la ministra Madia, e lo ha raccolto Guerini, il vicesegretario del Pd. E bisogna averel'umiltà di riconoscerlo.

"Io tengo sempre scolpita a mente una frase di Alda Merini che dice: 'Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire´".

Dura con Orfini anche Michela Di Biase: "Veniamo da 18 mesi di commissariamento post Mafia Capitale durante i quali, anziché pensare a dare risposte ai cittadini, ci si è occupati - forse troppo - del partito".

Questo scaricabarile si è accentuato nelle ultime ore di vigilia della riunione della Direzione del Pd convocata per oggi.

Sul ruolo del commissario romano si sta comunque consumando una resa dei conti tra le diverse anime del partito.

"Il voto - aveva detto il Ministro Madia nell'intervista - ci dice una cosa chiara: nella mia città, che non è l'ultimo borgo d'Italia, siamo stati rottamati dai cittadini". In città - conclude la Madia - c'è una classe dirigente giovane, agisca.

"Prodi ha fatto un'analisi lucida, che condivido appieno, su quello che è il problema centrale del mondo contemporaneo: l'ingiustizia crescente, che finisce per influenzare il voto dei cittadini, non solo in Italia". E insiste: "Credo che abbiamo fatto tante cose buone, non sempre comunicate bene. Ora con umiltà dobbiamo capire che ci sono dei bisogni a cui non siamo arrivati, e a cui dobbiamo provare a rispondere" ha concluso il vicecommissario democratico. Orfini e i sub-commissari non hanno avuto un rapporto reale con gli amministratori locali dei territori. Dunque al Nazareno hanno deciso che conviene a tutti cercare di governare la tempesta nel partito per salvaguardare il governo. "Ecco - aggiunge De Vincenti - è proprio fuori luogo definire una mancia gli 80 euro, che sono stati la prima seria riduzione dell'Irpef per i lavoratori dipendenti". I giornali sono ancora freschi di stampa quando interviene Guerini: "Credo sia oltremodo sbagliato porre la questione in questo modo" cioè chiedendo le dimissioni del commissario del Pd romano. "Sarebbe un gesto di umiltà, utile ad aprire una discussione vera".

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