Il sindaco appena eletto finisce in carcere. Tangentopoli delle Terme

Abano Terme, arrestato il sindaco Luca Claudio

Guerrato, ora ai domiliciari, è finito in manette con il neoeletto sindaco di Abano, Luca Claudio, l'ex primo cittadino di Montegrotto, Massimo Bordin e altri due imprenditori.

Altre 18 persone sono indagate. Le Fiamme Gialle, inoltre, stanno eseguendo 22 perquisizioni locali e domiciliari. Vorrei però opporre che se così fosse stato, da parte di qualcuno sarebbe stata sollevata la questione della giustizia a tempo o ad orologeria.

Negli ultimi giorni di campagna elettorale Claudio aveva pubblicato i test delle analisi del sangue e del capello per dimostrare di essere pulito e di non fare uso di sostanze stupefacenti, ma evidentemente c'era qualcos'altro sul quale la Guardia di Finanza stava indagando. Proprio lui riconfermato sindaco di Abano Terme.

I finanzieri di Padova sono arrivati a questo dopo aver ricostruito tutti gli appalti assegnati ad Abano e Montegrotto, paese vicino dove è stato sindaco dal 2001 al 2011, dal 2008 a oggi.

Il contante era utilizzato anche per sbloccare l'iter di procedimenti per il rilascio di concessioni e autorizzazioni edilizie, prima lento e difficile, poi, una volta che gli imprenditori avevano compreso la "necessità" di corrispondere utilità al sindaco, miracolosamente efficiente. Ricostruiti anni di tangenti su appalti e lavori pubblici.

Anche il rodigino Saverio Guerrato fra le cinque persone coinvolte da altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Padova ed eseguite stamattina dalla Finanza per un presunto giro di tangenti nei comuni termali di Padova.

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