Governo battuto al Senato: polemiche su "pizzino" di Verdini

I Renzi e l'ombra della massoneria Il presunto rapporto tra il padre del premier e Verdini. Complotto o realt

Primi segnali al governo da parte dei centristi al Senato. "Governo battuto in Aula Senato su un emendamento Forza Italia".

Secondo Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, invece "a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca", e l'approvazione dell'emendamento potrebbe essere "è un 'pizzino' da parte di Ala e di parte di Ncd indirizzato a Renzi".

Venendo ai fatti di cronaca, si trattava di ratificare a Palazzo Madama cinque accordi internazionali in materia di lotta al terrorismo. A favore dell'emendamento 102 sì, contro 92 no e 4 astenuti. "Il voto di oggi sull'emendamento Caliendo da parte di alcuni senatori del gruppo di Area popolare è motivato dalla maggiore sensibilità di questi che, secondo la propria coscienza, hanno ritenuto di inasprire le sanzioni nei confronti di un grave reato quale quello configurato da atti di terrorismo nucleare". Seduta poi sospesa per mancanza del numero legale. Se si tiene conto, poi, che tutti i verdiniani e 9 dei 32 parlamentari Ap hanno votato con l'opposizione, i calcoli sono presto fatti.

"Non è un bel segnale per il governo, se quelli di Ncd sono spaccati", ha detto la fonte Pd.

L'emendamento, a prima firma, Giacomo Caliendo e Nitto Francesco Palma, riguarda le misure contro gli atti di terrorismo nucleare, intervenendo sull'entità della pena per chi procura materia radioattiva oppure crea o entra in possesso di un ordigno nucleare: nel testo originario si prevedeva una reclusione 'da sei a dodici anni' mentre con la modifica diventa 'non inferiore ad anni quindici'. Una volta ripresa, però, visto che il numero legale è mancato due volte di seguito, il presidente di turno del Senato, Roberto Calderoli, ha deciso di rinviare a una prossima seduta l'esame del ddl anti-terrorismo.

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