Brexit conseguenze sulla borsa: il venerdì nero europeo

Brexit tracollo della sterlina i mercati in crisi

Fra gli ultimi altri 4 sondaggi pubblicati ieri in Gran Bretagna, due (Comres e Yougov) hanno dato Remain in testa, mentre altri due (Opinium e Tns) hanno accreditato un leggero vantaggio al Leave, cioè alla Brexit. Nelle ultime cinque sedute la Borsa di Milano ha guadagnato quasi il 10%, ma ora è un bagno di sangue senza precedenti: Mediolanum, Bper, Mps, Bpm e Banco popolare - congelate in asta di volatilità - segnano perdite teoriche superiori al 20%, con Intesa che agli scambi normali cede il 19% a 1,8 euro. Il mercato azionario di Tokyo - che ha applicato il circuit breaker per inibire le funzioni di immissione e modifica degli ordini limitando i ribassi troppo elevati - ha chiuso a -7,92% e lasciato sul terreno 1.286 punti. Più contenute le perdite sulle Borse cinesi, con Shanghai in calo di oltre il 2% e Shenzhen del 3%.

Secondo il Brexit Sensitivity Index realizzato dall'agenzia di rating Standard & Poor's, che tiene conto di export verso il Regno Unito, flussi migratori e investimeni stranieri, l'Italia sarebbe tra la nazioni meno vulnerabili agli effetti del referendum. Netta correzione anche per il petrolio, inizialmente in rialzo di oltre il 2% e ora in calo del 3,1% a 48,55 dollari al Barile. Il bene rifugio per eccellenza sale del 7,8%, ai massimi dal 2008, con lo scattare della corsa ai beni rifugio dopo le proiezioni della Bbc su una vittoria del 'Leave' al referendum sulla Brexit. Mentre dalla Deutsche Bank si parla di "conseguenze negative da ogni punto di vista", con il colosso bancario tedesco "preparato a ogni evenienza".

Tempesta anche sui titoli di Stato dopo la Brexit.

Dopo le chiusure al ribasso di quelle asiatiche, apertura drammatica per le borse di tutta Europa: -7,93% a Francoforte, -12% a Madrid, -9,90% a Parigi, -18% ad Atene e -6,70% a Londra, nel cuore della Brexit. In Piazza affari stanno facendo faticosamente prezzo quasi tutti i titoli e l'indice ftse mib cede l'11%. Anche i rendimenti dei Titoli di Stato americani partiti al ribasso, crollando al nuovo minimo dell'1,453%:la fuga dal rischio ha spinto i tassi dei Bund tedeschi a 10 anni addirittura a -0,04%, un nuovo record negativo che apre scenari preoccupanti per la Germania e per i rapporti con la stessa Bce. Balzo dello spread Btp/Bund che in avvio di giornata vola a quota 172 punti base. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund ha superato la soglia dei 160 punti base a 163,7 punti.

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