Antartide, aereo salvataggio è arrivato alla base Usa

Antartide, ricercatore in fin di vita: scatta la missione di recupero più pericolosa di sempre

Un incidente è al momento l'ipotesi più probabile del problema che ha reso necessaria la missione di salvataggio nel periodo più difficile e rischioso dell'inverno, con temperature proibitive, venti forti e buio. "Da Punta Arenas, i due pazienti saranno trasferiti in una struttura sanitaria che potrà assicurargli livelli di cure non disponibili alla base statunitense antartica Amundsen-Scott" ha precisato la NSF. "L'Antartide è un ambiente imperdonabili e punisce qualsiasi negligenza molto duramente" gli ha fatto eco Tim Stockings, direttore delle operazioni della base antartica britannica.

Partita la più pericolosa missione di salvataggio in Antartide, organizzata quando freddo e buio sono al culmine nel continente bianco.

Dopo aver sorvolato il Sudamerica, uno dei due velivoli stazionerà nella base britannica di Rothera, come supporto alle operazioni di recupero, mentre l'altro volerà per altri 2400 chilometri fino alla struttura americana, attiva dal 1957.

Un Twin Otter atterrato in Antartide. Non si può escludere, infine, nemmeno la possibilità di un problema psicologico, considerando le dure condizioni di isolamento nelle quali si vive in una base antartica durante l'inverno. Nella base Amundsen-Scott al momento ci sono 48 persone, impegnate in compiti di monitoraggio atmosferico e osservazioni scientifiche.

"Per richiedere una missione di soccorso in pieno inverno, deve essere accaduto un problema di gravità estrema", ha rilevato. Una base in Antartide è come una piccola città, dove servono cuochi, idraulici, elettricisti, e chi sappia gestire i rifiuti solidi urbani. L'organizzazione statunitense che gestisce la base Usa, la National Science Foundation, mantiene il più assoluto riserbo sulla natura del problema, che sembra riguardare almeno due membri del personale logistico.

Nelle basi aperte in inverno restano al lavoro una dozzina tra ricercatori e personale tecnico e i problemi medici sono gestiti dal medico della base o con la telemedicina.

Le ipotesi sono diverse: un grave incidente, con ferite che non possono essere curate con le attrezzature pur complete ed efficientissime della base. Il paziente si trova quindi isolato assieme a uno sparuto gruppo di una decina di uomini, costretti in condizioni estreme e senza i mezzi necessari per effettuare le cure richieste dalle condizioni di salute dell'uomo. La prima alba dopo l'inverno australe, è attesa il 12 agosto.

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