Grandi (Unhcr): i rifugiati pesano al 90% sui paesi non ricchi

GIORNATA DEL RIFUGIATO LE INIZIATIVE A TERNI E A NARNI

Nel 2015 il conflitto in Yemen ha generato il maggior numero di nuovi sfollati interni (2,5 milioni).

Il 2015 e' stato anche l'anno con il record di richieste di asilo nei Paesi industrializzati, 2 milioni di richieste; mentre le richieste in attesa di risposta sono salite a 3,2 milioni. In termini assoluti è la Turchia il Paese con più rifugiati, mentre è il Libano quello che ne accoglie di più in rapporto alla popolazione (183 rifugiati ogni mille abitanti). Perché non si parla e più diffusamente del problema legato ai migranti illegali che attraversano le frontiere e che spesso rifugiati non sono? "L'aumento della xenofobia e delle restrizioni in materia di accesso all'asilo sono diventati sempre più visibili in alcune regioni, dove lo spirito di condivisione delle responsabilità è stato sostituito dall'intolleranza", ha concluso Ban, sottolineando però che in molti paesi ci sono state "straordinarie manifestazioni di solidarietà".

Dal Piemonte alla Sicilia, dal Trentino Alto Adige alla Puglia, nei giorni che hanno preceduto o che seguiranno il 20 giugno (sul sito di Cittalia Fondazione Anci Ricerche il calendario completo degli eventi), sono previste conferenze, tavole rotonde, iniziative culturali, spettacoli, incontri sportivi e gastronomici, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti, iniziative di piazza, visite guidate, passeggiate archeologiche e in bicicletta, mostre fotografiche e di pittura, laboratori di danza e altri decine di eventi che hanno, quest'anno, come tema proposto per una riflessione sull'accoglienza e sul diritto d'asilo "Comunità aperte e solidali per un futuro condiviso". Nel 2015, 201.400 rifugiati hanno potuto far ritorno nei loro paesi d'origine (principalmente afghani, sudanesi e somali).

Non è vero che i rifugiati, in fuga da guerre e persecuzioni, pesino perlopiù sui paesi ricchi. Circa il 51% dei rifugiati di tutto il mondo sono bambini e la guerra in Siria resta la principale causa mondiale di migrazione forzata. E' la prima volta che la soglia di 60 milioni è stata superata. Subito dopo ancora la Siria con 6,6 milioni e l'Iraq (4,4 milioni). Chi è costretto alla fuga cerca di andare in Germania, negli Stati Uniti, ma anche in Svezia o in Russia. L'Organizzazione mondiale della Sanità, durante la sua assemblea generale di fine maggio a Ginevra, ha lanciato l'allarme proprio sulla salute femminile, sottolineando che nei Paesi in crisi il rischio di mortalità materna è di 1 a 54, rispetto a 1 su 4.000 negli Stati in situazione di pace. Ogni giorno i media raccontano un nuovo dramma di rifugiati; di bambini, madri e padri che perdono la vita nel disperato tentativo di sfuggire alla violenza. Tra le tante band italiane, anche i Marlene Kuntz e Tre Allegri Ragazzi Morti.

A questo proposito, Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa appello all'Unione europea, in un messaggio inviato al delegato dell'Unhcr Stephane Jaquemet, per il Sud Europa: "L'Italia è da tempo impegnata in prima linea, determinata a continuare a fornire un contributo convinto e costruttivo, su molteplici fronti, richiedendo con forza un impegno autenticamente corale da parte della comunità internazionale, a partire dall'Unione Europea".

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