Zaza c’è’: Conte, cosa vuoi più dalla vita?

Zaza c’è’: Conte, cosa vuoi più dalla vita?

Il lucano parte indietro nelle gerarchie del tecnico leccese. Eppure i numeri dicono tutto il contrario

Simone Zaza è partito nelle retrovie per il momento, negli Europei in corso. Non solo scavalcato da Eder e Pellè in attacco, ma anche dal convalescente Immobile, subentrato nei venti minuti finali ed anche piuttosto bene nella vittoriosa sfida contro il Belgio. Eppure proprio due anni fa, quando il ct si insediava sulla panchina azzurra, era l’ex Sassuolo accanto ad Immobile a comporre il binomio offensivo in sostituzione del sino ad allora inamovibile Balotelli. La non titolarità con la maglia della Juventus ha col tempo allontanato Zaza dagli undici di Conte, retrocedendo anche a seconda riserva nell’attacco di Allegri. Eppure…

A ben vedere i numeri riportati sul portale sports.bwin.it darebbero conforto all’attaccante di Policoro, capace di risultare primo fra gli attaccanti portati in Francia da Antonio Conte per quanto concerne la media gol. Ne ha segnati appena 8, compreso quello decisivo in febbraio contro il Napoli, ma ogni 119 minuti. A differenza di Eder, con 14 ogni 192’, Pellè con 14 ogni 193’, Immobile con 9 ogni 198’ ed Insigne con 13 i 220 minuti. Non è mai stato un goleador, è esploso tardi e solo una volta in Serie A è riuscito a superare la doppia cifra, nell’ultima annata al Sassuolo. È però una di quelle punte capaci di far innamorare un allenatore, combatte su ogni pallone, è il primo a chiamare il pressing e lavora per i compagni: tutte caratteristiche che hanno portato Antonio Conte a puntare da subito su di lui. 

Per il momento parte quarto nella gerarchia dell’ex juventino, l’Italia ha debuttato alla grande col Belgio ed Immobile si è fatto valere all’ingresso in campo: c’è però da scommetterci che uno come Zaza, soprattutto a partita in corso, possa risultare indispensabile per la squadra, sia in situazione di vantaggio che di svantaggio. Duttile anche tatticamente, può ricoprire sia il ruolo di prima punta come vice-Pellè che di seconda, al posto di Eder. L’Italia attende la sua esplosione, così come la Juventus.

Che l’erede di Morata possa già essere in casa?

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